Lo sport al centro della missione formativa

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Convegno internazionale al Foro Italico di Roma
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ROMA – L’attività fisica è una componente fondamentale dello sviluppo di ogni ragazzo e ragazza, per questo la scuola dovrebbe mettere lo sport al centro della sua missione formativa. È la riflessione sollevata dal convegno internazionale ‘Se la scuola si mette a correre’, in corso da questa mattina alla Sala delle Armi del Foro Italico. Durante l’incontro si sono alternati interventi di rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore, con videotestimonianze di atleti sul loro rapporto con lo sport durante gli anni scolastici.

“In una scuola che ormai non può solo fornire conoscenze e nozioni, ma sopratutto competenze- ha detto Anna Ascani, viceministra all’Istruzione– l’educazione fisica è fondamentale per mettere insieme tutti i valori che la scuola insegna ai ragazzi e alle ragazze: formare alla cittadinanza e alla socialità, superare gli ostacoli e le differenze e sviluppare il rispetto degli altri. Mette insieme tutto questo con la capacità di vivere bene con il proprio corpo nell’ambiente e con l’educazione al benessere”.

Per questo Ascani si è impegnata a portare fino in fondo il disegno di legge che estende l’educazione fisica alla scuola primaria, per rispondere al grave problema dell’obesità infantile in Italia. Laura Capranica, professoressa dell’università degli studi di Roma ‘Foro Italico’, ha ricordato che la mancanza di attività fisica è la quarta causa di morte nel mondo occidentale, e per questo “è assurdo che ancora oggi nella scuola lo sport sia considerato un’attività ricreativa e non formativa- ha detto- quando invece il diritto al sano sviluppo fisico dovrebbe diventare parte integrante del diritto all’educazione”.

Lo sport non è solo un’attività fondamentale nello sviluppo psicofisico dei bambini e dei ragazzi, ma è anche una palestra di vita, di confronto e costruzione di relazioni positive, come ha sottolineato Claudio Di Berardino, assessore alla Formazione, Scuola e Diritto allo Studio della Regione Lazio.

“Lo sport è uno strumento indispensabile per promuovere il lavoro di gruppo, la multiculturalità, l’inclusione e la partecipazione- ha detto Di Berardino– e tutti questi sono valori di cui oggi abbiamo sempre più bisogno. Per questo sono orgoglioso di partecipare a questo incontro importante, in questa fase in cui si sta elaborando una riforma complessiva del mondo dello sport, che deve suscitare una partecipazione dal basso. La scuola si deve ‘mettere a correre’ per rilanciare l’ascensore sociale che si è bloccato, per incidere sul modello di sviluppo del nostro territorio. Lo scorso anno – ha proseguito- la Regione Lazio ha effettuato degli interventi strutturali in 152 palestre e spazi sportivi nelle scuole, ed ha stanziato ulteriori 9,5 milioni per il bando ‘Sport in movimento’. Siamo consapevoli di aver fatto molto, ma non tutto, e vogliamo continuare su questa strada. Perché solo attraverso le buone pratiche dello sport si può rilanciare la sfida espressa dal titolo di questo importante convegno: rimettere in moto la scuola”.

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