Oscar 2020, Joaquin Phoenix si commuove ricordando il fratello - VIDEO

Oscar 2020, Joaquin Phoenix si commuove ricordando il fratello River – VIDEO

Il discorso integrale
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Fatica a trattenere le lacrime Joaquin Phoenix, visibilmente emozionato nel ritirare il suo Oscar alla premiazione dei 92esimi Academy Award. Vincitore nella categoria “Miglior attore protagonista” per l’incredibile interpretazione di Joker, Phoenix ha deciso di condividere il suo momento con il ricordo del fratello River, scomparso nel 1993 a 23 anni per una overdose di morfina e cocaina (speedball).

Dopo un toccante discorso sulle tematiche ambientali e sulle seconde occasioni della vita, Joaquin ha concluso citando, con la voce rotta dall’emozione, un testo scritto dal fratello appena adolescente.

“Quando aveva 17 anni, mio ​​fratello scrisse queste parole. Ha detto: ‘corri in soccorso con amore e troverai la pace'”.

Ecco il discorso integrale di Joaquin Phoenix alla premiazione degli Oscar 2020:

“Sono pieno di gratitudine in questo momento. Non mi sento superiore a nessuno dei miei colleghi nominati o a nessuno in questa sala, perché condividiamo lo stesso amore – quello per i film. E questa forma di espressione mi ha dato la vita più straordinaria. Non so dove sarei senza.

Ma penso che il dono più grande che si stato dato a me e a molte persone in questo settore sia l’opportunità di usare la nostra voce a chi non è ha. Ho pensato ad alcuni dei problemi angoscianti che abbiamo affrontato come collettività. Penso che a volte ci sentiamo o ci siamo sentiti come sostenitori di cause diverse. Ma per me ci sono cose in comune. Penso che, sia che parliamo di disuguaglianza di genere o di razzismo o di diritti lgbt o di diritti indigeni o di animali, stiamo parlando della lotta contro l’ingiustizia.

Stiamo parlando della lotta contro la convinzione che una nazione, un popolo, una razza, un genere, una specie, abbia il diritto di dominare, usare e controllare un altro impunemente.

Penso che siamo diventati molto disconnessi dal mondo naturale. Molti di noi sono colpevoli di una visione del mondo egocentrica e crediamo di essere il centro dell’universo. Andiamo nel mondo naturale e lo deprediamo per le sue risorse. Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e rubare il suo cucciolo, anche se le sue grida disperate sono inconfondibili. Quindi prendiamo il suo latte destinato al suo vitello e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali.

Temiamo l’idea di un cambiamento personale, perché pensiamo di dover sacrificare qualcosa, rinunciare a qualcosa. Ma gli esseri umani al meglio sono così creativi e inventivi, possiamo creare, sviluppare e implementare sistemi di cambiamento che sono benefici per tutti gli esseri senzienti e per l’ambiente.

Sono stato un mascalzone nella vita, sono stato egoista. A volte sono stato crudele, una persona difficile con cui lavorare, e sono grato che così tanti di voi in questa sala mi abbiano dato una seconda possibilità. Penso sia proprio questo il nostro meglio: quando ci sosteniamo a vicenda. Non quando ci annulliamo a vicenda per i nostri errori passati, ma quando ci aiutiamo a crescere. Quando ci educhiamo a vicenda; quando ci guidiamo l’un l’altro verso la redenzione.

Quando aveva 17 anni, mio ​​fratello [River] scrisse queste parole. Ha detto: ‘corri in soccorso con amore e troverai la pace'”.

 

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