L'amore in quarantena: lontani o vicini?

L’amore in quarantena: lontani o vicini?

In questi giorni è su tutti i giornali di gossip e non la notizia che in Cina, a seguito delle misure restrittive legate alla prevenzione del contagio da Corona virus, sembrano essere aumentate considerevolmente le richieste di separazione e divorzio. Questo perché per tante coppie la convivenza forzata può essere un detonatore o perché la lontananza forzata genera una lontananza anche affettiva difficile da colmare.

Pensiamo a quelle situazioni in cui i membri di una coppia non vivano insieme. Con l’obbligo di restare a casa è probabile che ci si senta adesso molto lontani, pur abitando nello stesso quartiere o nella stessa città. La tecnologia può venirci in aiuto, ma se alla base della relazione non c’è un sentimento comune forte o una chiara progettualità, potrebbero nascere delle difficoltà nella coppia difficili da affrontare a distanza.

Anche le relazioni extra coniugali possono in questo momento subire forti scossoni, o in un senso o in un altro. L’obbligo di quarantena all’interno del proprio nucleo familiare può generare molte tensioni: diventa impossibile vedersi, è più difficile sentirsi cercando di non essere scoperti dal partner “ufficiale”, non si hanno più contatti fisici (spesso unico o principale collante di una relazione extra coniugale). Un’ipotesi romantica è che la convivenza forzata con la moglie/il marito nella propria casa e con la propria famiglia aiuti a riscoprire un’unita e una complicità che potevano essere state perse, a scapito della relazione extra coniugale. Oppure, dall’altro lato, che la mancanza e la nostalgia del partner, seppur non ufficiale, possa far prendere delle decisioni interne più forti e più chiare, spingendoci ad una scelta.

Ma la quarantena forzata può essere un momento di forte crisi anche, e soprattutto, per coppie collaudate o che vivono sotto lo stesso tetto. In questa situazione così straordinaria vediamo in maniera più chiara i nostri sentimenti; le difficoltà, i rancori e le incomprensioni con il/la partner si amplificano. I normali spazi di “decompressione” che ognuno si garantisce all’interno della propria routine quotidiana ci vengono a mancare. Dobbiamo condividere spazi e tempi che si dilatano quasi all’ infinito. L’equilibrio sottile tra autonomia e dipendenza che regola le normali relazioni d’amore viene completamente sovvertito, chiamandoci a dei riassestamenti non sempre facili da raggiungere. Chi ha dei figli può subire lo stress della loro gestione e faticare ad affrontarlo insieme. I malumori legati all’ ansia, alla paura e all’ incertezza per il futuro possono generare forti scontri, se non si trova nel partner anche un compagno con cui condividerli. È facile che sentimenti quotidiani a cui non davamo peso, divengano ora così invadenti da non riuscire più ad ignorarli. Come se l’isolamento ed il silenzio, la noia e la solitudine, ci mettessero di fronte a chi siamo davvero, portandoci a non poterci più nascondere e camuffare, vediamo noi stessi e l’altro per quello che siamo realmente.

Cosa si può fare se ci si trova di fronte a queste difficoltà?
Sicuramente il primo consiglio è quello di aspettare e di non prendere decisioni affrettate in una situazione di emergenza come questa. Si può rimandare il pensiero a quando tutto sarà finito. Sebbene sia molto importante ascoltare i segnali che la mente e il corpo ci inviano, alcuni possono essere molto chiari ma altri più confusi; è bene aspettare che il tempo e la maggiore lucidità ci diano poi delle risposte. È assolutamente sconsigliato aumentare il conflitto in una situazione di isolamento e convivenza forzata come quella che stiamo vivendo. Soprattutto se ci sono dei bambini, è importante che loro possano vivere in un clima il più sereno possibile questo difficile momento, proprio ora che non hanno la scuola o le altre attività quotidiane come decompressione per eventuali situazioni di crisi familiare. Come suggerisce il Dott. Bianchi di Castelbianco “Non litigare davanti ai figli!”, è importante agire con intelligenza e poi “trovare delle isole in cui stare per conto proprio”, oltre agli spazi in cui stare insieme.
Consiglio che viene anche dalla Prof.ssa Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale dell’Università La Sapienza di Roma che appunto suggerisce di “mantenere, anche all’interno di una convivenza forzata, degli spazi di silenzio e di autonomia concordata con l’altro. Di avere degli spazi personali in cui ti chiudi e senti la musica che preferisci, leggi un libro, parli al telefono, o stai al computer” 

In un momento in cui le nostre difese psichiche sono messe a dura prova da tutto ciò che sta avvenendo nel mondo e che ad ogni cittadino è richiesto di concentrarsi su un’unica cosa fondamentale, la salvaguardia della vita, è facile che iniziamo a spogliarci del superfluo e a cominciare a pensare al senso più profondo della nostra esistenza e delle nostre scelte, anche se questo può richiedere in futuro il sacrificio di una parte di noi e di quelli che eravamo. Ma bisogna anche poter pensare che ogni momento di crisi nasconde in sé la possibilità di un’evoluzione, e che in fondo questa emergenza potrebbe averci portato a cambiare in meglio le nostre esistenze.

Lo sapevi che…

A settembre, al rientro di molti dalle vacanze estive, c’è un forte aumento delle separazioni, come se il maggior tempo passato insieme facesse peggiorare ciò che già non va.

Il lockdown per il Coronavirus ha separato tante coppie. Fra i famosi, per citarne alcuni c’è Aurora Ramazzotti, in isolamento a Milano mentre il fidanzato Goffredo Cerza è a Londra. In quarantena, e non per il coronavirus, anche la relazione tra l’ex premier Silvio Berlusconi e la sua compagna Francesca Pascale.

Su Instagram, ai tempi del Corona virus, le foto di famiglia hanno soppiantato i selfie, sono comparse immagini sfocate di bambini, di abbracci (in sicurezza), di baci con la mascherina. I servizi patinati delle coppie famose hanno lasciato il passo a scorci di normalità, di riconoscenza e di calore domestico.

Dubbi e domande…

Anonima, 22 anni
Nonostante il mio ragazzo sia così vicino, non siamo mai stati così lontani…Francy,
Posso andare dal mio ragazzo nonostante il Coronavirus?…
Roberta,
C’è la polizia accanto a casa dove abita il mio ragazzo…
Rebecca, 21 anni
Vivo un periodo di forte, fortissima ansia che non mi fa respirare …


Nel film “Storia di un matrimonio”, la crisi, come spesso accade, è l’inizio di una rinascita…

Storia di un matrimonio | Trailer ufficiale | Netflix Italia

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