Maria Falcone a studenti: "Ricordiamo insieme eroi dei nostri giorni"

Maria Falcone a studenti: “Ricordiamo insieme eroi dei nostri giorni”

La sorella del giudice a docenti e ragazzi: "State facendo lavoro straordinario"
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ROMA – “L’emergenza sanitaria non ci ha fatto rinunciare a organizzare anche quest’anno le celebrazioni per il 23 maggio, ma ovviamente abbiamo dovuto immaginare forme nuove per il coinvolgimento dei cittadini e, soprattutto, dei ragazzi. L’idea principale è stata quella di dedicare questo anniversario a coloro che in questi mesi hanno continuato a lavorare per garantire a tutti noi i servizi essenziali. Uomini e donne che sono rimasti al loro posto nonostante il pericolo del contagio, pagando spesso con la vita il loro senso del dovere. Ed è questo, in fondo, il maggior insegnamento che mio fratello Giovanni e Paolo Borsellino ci hanno lasciato: restare al proprio posto, fare il proprio dovere nell’interesse della collettività“.

Così Maria Falcone, sorella del giudice e presidente della Fondazione Falcone spiega a diregiovani.it come verrà organizzato quest’anno l’evento ‘Palermo chiama Italia’ che da tanti anni riuniva nella città palermitana migliaia di giovani di tutta Italia.

“Oltre a diverse iniziative che saranno messe in campo grazie all’impegno della Rai- prosegue Maria Falcone- il momento clou della giornata sarà alle ore 18. Invitiamo tutti gli italiani a ricordare insieme le vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio affacciandoci dai balconi per ricordare gli eroi di allora e quelli dei nostri giorni, i giorni del Coronavirus. Per quel giorno invitiamo anche a esporre dai balconi un lenzuolo, così come se partecipassimo a un corteo che si snoda per tutte le strade delle città italiane”.

‘Palermo chiama Italia’ dunque non si ferma, così come le attività della fondazione Falcone che durante tutto l’anno lavoro con le scuole di ogni ordine e grado.

“Abbiamo fatto ricorso anche noi alle nuove tecnologie- spiega la professoressa Falcone- Abbiamo chiesto, ad esempio, a diverse personalità di tenere delle lezioni on-line, così da fornire agli insegnanti spunti e informazioni per la loro didattica. La collaborazione con il ministero dell’Istruzione ha dato grandi risultati e il dialogo con docenti e studenti non si è mai fermato. Il Covid-19 ci ha costretto a distanziarci fisicamente, ma siamo riusciti comunque a restare vicini grazie ai canali social della Fondazione Falcone e del ministero dell’Istruzione”.

Maria Falcone sottolinea anche il grande impegno della scuola tutta:

“I docenti stanno facendo un lavoro straordinario e la risposta dei ragazzi è stata bellissima. Certo, ci sono stati enormi problemi da superare, e molto ancora si deve fare per garantire anche alle fasce più deboli della società di non restare indietro. Ma abbiamo visto tantissimi docenti farsi in quattro per aiutare i bambini e i ragazzi in difficoltà perché privi degli strumenti necessari per seguire le lezioni a distanza. Gli insegnanti- continua- hanno dimostrato una grande generosità e tanto amore per la scuola e per i loro alunni. Sarà bene ricordarcelo anche in futuro. Un grazie speciale deve andare alla task force del ministero dell’Istruzione, voluta dalla ministra Lucia Azzolina e coordinata da Giovanna Boda, che ha seguito gli insegnanti dando loro anche un aiuto psicologico oltre che materiale”.

Un pensiero speciale Maria Falcone lo rivolge ai bambini e ai ragazzi, augurandosi che presto quello che stanno vivendo

“sarà solo un ricordo, che comunque rimarrà vivo per tutta la vita. Nonostante i sacrifici e le privazioni piccole e gradi di questi giorni- sottolinea Maria Falcone- avete avuto modo di imparare alcune cose importantissime. La prima è che bisogna sempre ragionare e agire come collettività, che facendo ognuno per sé non si va da nessuna parte. La seconda è che ciascuno di noi, qualunque sia il nostro lavoro, il posto che occupiamo nella società, è essenziale e che l’importante è fare le cose con impegno e con quel senso del dovere che ci è stato insegnato da uomini e donne che in questo periodo così difficile hanno tenuto duro perché era giusto”.

“Questo- conclude- è lo spirito che fa la differenza tra sudditi e cittadini. Con quello che state vedendo e imparando oggi, sono certa che da adulti sarete dei veri cittadini”.

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