Mio figlio frequenta la terza media e mi preoccupa nello studio…

Salve, sono Claudia. Ho avuto questo numero di supporto psicologico dalla scuola dei figli. Ho 3 figli; il più grande frequenta la terza media ed è quello che mi da più preoccupazione. Infatti già prima non aveva
voglia di studiare e ora, senza poter praticare le attività che più lo appagavano (bicicletta con gli amici e allenamenti di atletica) non trova compensazione rispetto all’impegno scolastico per cui fatica ulteriormente. Non è autonomo, devo sempre spronarlo per fare quel minimo che nemmeno basta. È faticoso considerando che il mio tempo è dedicato anche ai fratelli che seguo per la didattica a distanza e che mio marito lavora. Se aveste qualche dritta da darmi, come genitore, per gestire al meglio la situazione, apprezzerei molto. Grazie.

Claudia


Cara Claudia,
ha ragione non deve essere per nulla facile riuscire a coordinare insieme tre tipologie di studi e strumenti didattici diversi. Molti ragazzi stanno avendo un calo nella motivazione e un arresto nello studio. Non sempre è facile riadattarsi alla modalità online, seguite da difficoltà di concentrazione importanti. Ma anche la demotivazione sembra essere un nodo centrale, le informazioni contraddittorie sulle modalità d’esame, la possibilità che tutto venga in qualche modo uniformato, talvolta inibisce e scoraggia i ragazzi. Anche da un punto di vista emotivo c’è un sovraccarico importante e il non poter sfogare la tensione attraverso lo sport accentua quel senso di demotivazione e apatia, come se non ci fossero energie. Siamo certi che con questo alleggerimento delle restrizioni, i ragazzi con le dovute precauzioni potranno riprendersi degli spazi altri che aiuteranno nel gestire le frustrazioni. Nel frattempo potrebbe essere utile che confrontarsi con i docenti e concordare insieme strategie che possano essere di maggiore supporto al ragazzo. E chissà ce studiare insieme ad un compagno seppure in videochiamata non possa essere anche un incentivo nel fare i compiti. Provi a  monitorare ma allo stesso tempo a fare un passo indietro nella gestione dei compiti, magari questo potrebbe stimolare in lui delle strategie alternative e più consone ai suoi tempi e modalità.
Un caro saluto!

13 Maggio 2020