Mafie: 'Se ognuno di noi', studenti del Galilei di Trieste per ricordare vittime

Mafie: ‘Se ognuno di noi’, studenti del Galilei di Trieste per ricordare vittime

Il lavoro dei ragazzi insieme a Libera
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TRIESTE – Dare voce ai giovani in occasione della giornata del 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci, che anche quest’anno avrebbero voluto partecipare al Palio degli Asinelli, la gara di teatro tra istituti superiori che si svolge da più di trent’anni: questo quanto hanno proposto e realizzato gli studenti del liceo ‘Galileo Galilei’ del capoluogo del Friuli Venezia Giulia, che si sono cimentati nell’opera originale ‘Se ognuno di noi’ di Luca Alberti e Silvia Civran. In occasione della Giornata contro le mafie, il gruppo del ‘Galilei’ ha deciso di usare i social, assieme ai referenti del gruppo locale dell’Associazione Libera:

“È fondamentale ricordare le giornate come questa del 23 maggio, senza il ricordo di chi c’è stato prima di noi ad impegnarsi nell’antimafia, faremmo fatica a continuare nel nostro impegno. Il presidio di Libera di cui facciamo parte, è dedicato a Rita Atria testimone di giustizia suicida a una settimana dalla strage di via d’Amelio; da tempo volevamo creare uno spettacolo che trattasse i temi cari all’associazione. Quest’anno, a seguito di ricerche approfondite e lavoro di raccolta di dati e informazioni, abbiamo scritto questa storia, pubblicando intanto sui social un piccolo trailer”, afferma Luca Alberti, riferimento di Libera e autore del testo messo in scena dai ragazzi.

“Con la realizzazione dello spettacolo, abbiamo voluto continuare la sensibilizzazione dei giovani attraverso la memoria, portando avanti il ricordo dell’azione di quelli che adesso non ci sono più, ma hanno lasciato un segno” spiega Silvia Civran, coautrice dell’opera. “Avremmo dovuto mettere in scena lo spettacolo già ad aprile con delle rappresentazioni sia nella nostra città sia ad Ancona, ma è saltato tutto a causa dell’emergenza Covid-19. Se dal 15 giugno riapriranno i teatri, vedremo di portare a compimento il lavoro del gruppo. Mi piace ricordare che quando i ragazzi hanno letto il testo da noi presentato per la messa in scena di quest’anno, in molti hanno anche deciso di far parte del presidio di Libera, e questo ci riempie il cuore di speranza”.

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