VIDEO | Al via la Summer School della Dire, si parte con l'informazione di qualità

VIDEO | Al via la Summer School della Dire, si parte con l’informazione di qualità

Più di 100 i ragazzi iscritti da tutta Italia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’annuale appuntamento tra giovani e informazione è tornato anche quest’anno. La Summer School organizzata dall’agenzia Dire e diregiovani.it si è aperta oggi, in modalità virtuale, per affrontare con studenti e studentesse i temi cruciali di questa pandemia e disegnare i principi da cui ripartire, per “scrivere insieme il futuro”, come recita lo slogan dell’edizione 2020. Tra questi, il giornalismo di qualità non poteva che essere il primo argomento da affrontare, in una fase storica in cui le fake news hanno continuato a diffondersi senza però affermarsi sulla buona informazione. A raccontarci il lavoro del giornalismo scientifico sono stati Chiara Organtini, portavoce del vice ministro Sileri, e Fabio Mazzeo, esperto di comunicazione sanitaria. A moderare l’evento il direttore dell’agenzia di stampa Dire, Nicola Perrone, e Marta Nicoletti, vice capo servizio dell’agenzia Dire.

“Il tema della salute genera un impatto emotivo molto forte, per questo spesso è su questo tema che si alimentano le notizie false- ha commentato Fabio Mazzeo– Il giornalismo ha bisogno di un alto valore etico, soprattutto in tema di sanità. Ha bisogno di ricercare con ostinazione la verità, e la verità, nell’informazione sanitaria, è sempre quella della scienza. Come giornalisti dobbiamo sempre andare a cercare le fonti principali e confrontarle tra loro. Come lettori, invece, dobbiamo stare attenti alle fonti autorevoli di informazione. Ma su questo i ragazzi sono più preparati di noi”.

Chiara Organtini ha raccontato invece quanto sia stato difficile, nei primi mesi di diffusione del virus,

“riuscire a far passare tutte le informazioni in maniera corretta, considerata la mole di informazioni sbagliate che circolano”.

Una vera e propria infodemia, una quantità eccessiva di informazioni, che rendeva impossibile far passare le informazioni corrette. Cercare di essere il più possibili attinenti alla verità, dunque, in campo scientifico costituisce una doppia difficoltà, perché la scienza procede per errore e perché alcune delle notizie false sono ipotesi sviluppate dagli stessi scienziati. Una sfida in più per i giornalisti, come ha sottolineato il direttore Nicola Perrone, che devono comunque continuare a fare il loro lavoro diffondendo notizie, ma sempre dopo averne fatto un’attenta analisi. Sollecitati dalle domande degli studenti e delle studentesse, gli esperti hanno raccontato esperienze vissute e hanno fornito consigli ai giovani per evitare di prendere per vere notizie scorrette e pretendere sempre un’informazione di qualità.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it