Bologna, all'istituto Salvemini 41 eccellenze su 240 diplomati

Bologna, all’istituto Salvemini 41 eccellenze su 240 diplomati

Dirigente Carlo Braga: "Modello d'esame da riproporre"
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BOLGONA – “Figure complete, persone mature e non solo bravi studenti che prendono buoni voti”. Lo dice con orgoglio Carlo Braga, dirigente scolastico dell’istituto superiore ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno, nel bolognese, dove ieri sono finiti gli esami di maturità di questo strano ciclo. 240 diplomati, 41 eccellenze, di cui 29 con 100 e 12 con lode, 5 dei quali lavoratori e lavoratrici dei corsi serali: questi i numeri che Braga dà a diregiovani.it, anche se non sono esattamente i numeri a contare, per lui: “è un bel gruppo di ragazzi- dice parlando delle eccellenze e più in generale dei diplomati e delle diplomate- ammetto che ci piacerebbe tenerli un altro anno” scherza poi. Al ‘Salvemini’ sono attive alcune figure di tutor per studenti in difficoltà e alunni disabili, tutor che “sono o sono stati nostri studenti e che paghiamo con borse di studio. Alcuni tra i nostri diplomati di quest’anno continueranno a lavorare con noi, compatibilmente con nuovi impegni universitari. Sono risorse preziose nella vita della scuola”.

Tempo di bilanci allora. “Mi chiede se hanno funzionato gli esami in presenza? Io dico di sì, sia al ‘Salvemini’ sia nell’altra scuola in cui sono stato presidente. La presenza degli studenti ha fatto sì che la conclusione fosse più coinvolgente emotivamente, tant’è che i docenti erano contenti di esserci. Penso che questo diverso modello d’esame con il baricentro spostato sulla relazione con lo studente potrebbe essere mantenuto e riproposto in futuro”.
D’accordo con il loro preside sono Alice Cerchiari, dell’indirizzo in scienze turistiche, e Lorenzo Venturi, dell’indirizzo in sistemi informativi aziendali. Entrambi un 100 e lode “inaspettato anche se partivamo da voti alti. Non ci si aspetta mai il massimo per non rimanere delusi quindi alla fine è stata una soddisfazione enorme”.

Bello tornare a scuola, bello guardare negli occhi i propri professori, bellissimo presentare il proprio elaborato e avere tanto tempo per esprimersi “e dare vera prova della nostra maturità”: è l’opinione unanime di Alice e Lorenzo, lei diplomata discutendo un piano di marketing territoriale per lo sviluppo della Val Predosa, lui invece con un’analisi dell’impatto del covid-19 sui flussi finanziari di un’azienda e con la costruzione di un modello logico di una database aziendale. E il futuro? Per entrambi all’università di Bologna, a seguire passioni e vocazioni: l’economia aziendale per Alice, l’ingegneria informatica per Lorenzo. “Ma prima il viaggio di maturità: questo non ce lo toglie nessuno”.

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