Impegno, responsabilità, amore: ecco la scuola in prima linea

Impegno, responsabilità, amore: ecco la scuola in prima linea

Le parole di Anna Paola Sabatini, Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
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Se volessimo scegliere delle parole che possano sintetizzare al massimo la situazione attuale della scuola italiana, almeno dal punto di vista di chi la sta vivendo ogni giorno in “prima linea” (dirigenti, docenti, personale ATA e collaboratori), non c’è alcun dubbio che possano essere queste: impegno, responsabilità, amore. Lo spirito di sacrificio che abbiamo visto in questi mesi da parte di chi la scuola la vive “dal di dentro” e non solo come osservatore esterno, va evidenziato e sottolineato con forza. In tutta la categoria degli operatori della scuola c’è una forte “autoesigenza” di ripartire, di riavviare la macchina operativa che permetta a tutto il mondo dell’istruzione di andare avanti. Perché l’istruzione è un servizio fondamentale: un diritto sancito dalla nostra Costituzione. E l’impegno è quello di riportare in classe tutti gli studenti rimasti troppo tempo lontani dalla socialità delle aule, luoghi di apprendimento formale e di formazione delle nuove generazioni anche come cittadini attivi di questo nostro Paese. Non a caso il presidente della Repubblica Mattarella ha evidenziato come la scuola sia una “risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale, proprio in quanto veicolo insostituibile di socialità per i bambini e i ragazzi” e che “ne comprendiamo ancor più l’importanza dopo le chiusure imposte dalla pandemia”. Ora puntiamo tutti verso il rientro in classe in tranquillità approfittando della possibilità offerta proprio dalla nostra scuola di acquisire la necessaria e fondamentale cultura della sicurezza in termini di prevenzione per i rischi sulla salute che la pandemia ci ha imposto. L’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise, ad esempio, ha organizzato un webinar in diretta streaming a cui parteciperanno circa 6.000 corsisti tra dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado con formatori di altissimo livello come Walter Ricciardi, docente ordinario di igiene all’Università Cattolica e consigliere scientifico del Ministro della Salute per la pandemia da Coronavirus e Roberto Cauda, professore ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e primario del reparto di malattie infettive al Policlinico Gemelli di Roma. Uno spazio particolare è stato poi riservato agli aspetti psicologici legati all’impatto della pandemia sui più piccoli attraverso l’intervento della Dott.ssa Daniela Chieffo. neuropsicologa e psicoterapeuta del Policlinico Gemelli. Una scuola, dunque, che ha il suo punto di forza nella motivazione e nel senso di responsabilità dei suoi operatori, nel suo essere punto di riferimento culturale e sociale di ogni singolo territorio, nella sua capacità di fare rete e dialogare con tutti gli attori istituzionali di riferimento. Ed è proprio grazie a questo ruolo di “scuola di comunità” che è stato possibile interfacciarsi con autorevolezza con gli enti locali per trovare le soluzioni giuste al distanziamento in classe, grazie anche al coordinamento dei Tavoli regionali per la riapertura da parte degli USR. Obiettivi di distanziamento che in Molise sono stati pienamente centrati grazie alla collaborazione con le istituzioni locali e al gran lavoro messo in piedi dai dirigenti scolastici in questa estate che è stata trascorsa negli istituti e in ufficio, e senza ferie pur di ripartire in sicurezza e con efficacia. E anche la famosa Dad, croce e delizia, di docenti, studenti e famiglie durante il lockdown è ormai diventato patrimonio formativo acquisito per i nostri istituti che ora potranno sperimentarla,” volontariamente”, e non più come “obbligo” contingente grazie alle linee guida sulla “didattica digitale integrata” fornite dal Ministero dell’Istruzione durante questa estate. Novità, quest’ultima, che si aggiunge alla “nuova educazione civica”, materia che da quest’anno diventa curriculare in tutte le scuole di ogni ordine e grado. “Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione”, ha scritto la Ministra dell’Istruzione Azzolina nella sua lettera al personale scolastico, aggiungendo che “sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso”.

 

Anna Paola SABATINI
Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Docente Educazione degli adulti – UniLUMSA, Roma

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