Roma, dirigente istituto Salvini: “Mancano aule, manteniamo anche Dad”

Ingressi scaglionati e didattica mista per rispettare indicazioni Cts

ROMA – A dieci giorni dall’inizio delle lezioni in presenza, sono ancora tante le scuole che non hanno trovato gli spazi necessari per ospitare tutti i loro alunni garantendo il metro di distanza richiesto dal Comitato tecnico scientifico. All’istituto ‘Salvini’ di Roma, 2300 alunni distribuiti in tre plessi (liceo scientifico ‘Azzarita’, liceo classico ‘Mameli’ e polo tecnologico di Via Caposile) mancano le aule, e una parte degli studenti e delle studentesse inizierà l’anno scolastico a distanza.

“Ci stiamo organizzando, ma al momento non sono ancora arrivati i nuovi banchi monoposto– racconta alla Dire il dirigente scolastico Roberto Gueli- quindi inizieremo facendo una parte di didattica a distanza”.

Altro nodo da risolvere è quello dei trasporti: la scuola sta decidendo gli orari di ingresso scaglionati in base ai suggerimenti che sono arrivati dal comune di Roma.

“Ci stiamo adeguando per consentire un alleggerimento dei trasporti- continua Gueli- l’indicazione è quella di far entrare gli alunni tra le 8.30 e le 9.30″.

Da parte del personale scolastico, però, non si registrano criticità.

“Abbiamo fatto i test sierologici- conclude il dirigente- la risposta è stata buona. C’è una relativa preoccupazione ma stiamo predisponendo tutti i protocolli di sicurezza richiesti”.

2020-09-04T13:44:04+02:00