Napoli, furto all'IC Radice. Ministra Azzolina chiama preside: "Non siete soli"

Napoli, furto all’IC Radice. Ministra Azzolina chiama preside: “Non siete soli”

Portati via trentatrè notebook, un televisore, una decina di tablet e un video proiettore. Materiale che sarebbe stato distribuito tra gli alunni svantaggiati per permettere a tutti di seguire le lezioni a distanza.
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ROMA – Non bastavano la pandemia, la chiusura delle scuole e la conseguente ripresa della didattica a distanza. Nella notte tra il 28 e il 29 ottobre, l’Istituto Comprensivo ‘Radice Sanzio Ammaturo’ di Napoli ha subìto un furto. I rapinatori sono riusciti a portare via trentatrè notebook, un televisore, una decina di tablet e un video proiettore. Materiale che sarebbe stato distribuito tra gli alunni svantaggiati per permettere a tutti di seguire le lezioni a distanza.

“Quelle risorse ci servivano per raggiungere i nostri alunni- racconta alla Dire la dirigente dell’Istituto, Filomena Nocera- ma ora non possiamo abbatterci. Dobbiamo rimboccarci le maniche e trasformare questo episodio in qualcosa di positivo per ripartire subito”.

Un concetto che la dirigente ha voluto riprendere anche nella lettera inviata alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina subito dopo l’accaduto, scritta per denunciare l’episodio ma anche per raccontare le tante iniziative positive attivate dalla scuola e dal territorio.
Così questa mattina è arrivata la chiamata della ministra Azzolina.

“Ha voluto esprimere la sua vicinanza e il suo dolore per quanto successo- racconta la dirigente– è stato molto emozionante, essere circondati dalle attenzioni del ministero e del ministro ci ha portato una ventata di fiducia. Ora siamo ancora più uniti”.

L’istituto comprensivo si trova nella zona di Poggioreale, un’area periferica dove la povertà convive con l’attivismo dei cittadini e la centralità della scuola.

“Nel quartiere vivono insieme famiglie di ceti sociali differenti, ma la nostra comunità è solida- aggiunge la dirigente– ora dobbiamo potenziare la sicurezza dei nostri edifici e lavorare ancora per avere supporti e strumentazioni da affidare ai nostri alunni”.

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