La mia famiglia è lontana in un’altra regione e io vorrei fuggire…

E’ uscito il nuovo decreto e io sono nuovamente rientrata nella zona rossa, sono a Milano, sono una giovane lavoratrice fuorisede, e questa notizia mi ha davvero messo in crisi, qui sono da sola e temo di dover passare anche il natale qui da sola. La mia famiglia è lontana in una altra regione e vorrei veramente mollare tutto e fare una fuga. Il lavoro probabilmente sarà in smart working. Mi sembra di impazzire qui, lo so forse è una sconfitta per me ma la solitudine è veramente una brutta bestia da gestire.

Anonima


Cara Anonima,
sappiamo quanto questo momento sia difficile soprattutto per tutte quelle persone che come te vivono fuori sede e quindi non hanno la possibilità di trascorrere il periodo di chiusure, limitazioni al contatto e restrizioni, a casa con la vicinanza e l’affetto della propria famiglia. 
Comprendiamo profondamente come l’idea di vivere le festività da sola possa metterti in crisi, probabilmente al solo pensiero ti senti scoraggiata e ancor più sola. 
Questo è un momento molto complesso in cui bisogna vivere e convivere con la paura, la solitudine, il blocco della progettualità, i dubbi e la confusione. E’ naturale quindi se ti senti così sconfortata come ci scrivi, non potrebbe essere altrimenti.
Ma proprio in questo periodo è importante mantenere viva dentro di sé la speranza che la situazione sarà temporanea e che ci sarà una conclusione, e poi bisogna mantenere attivi i propri desideri e progetti, anche se non si possono realizzare nell’immediato, ma è importante non cancellarli.
Bisogna scoprire la propria flessibilità e creatività in questi giorni e farne due alleate fedeli. E poi bisogna guardare alla solitudine come qualcosa che accompagna tutti in questo periodo, e se invece di averne paura, si approfitta della sua presenza, può essere un’occasione per scoprire o riscoprire parti di sè stessi che di solito non si vedono.
Sappiamo che tutto ciò non è facile, è richiesto un grande sforzo da parte di tutti, ma è necessario farlo, ricordando che è proprio nei momenti più bui che si impara a tirare fuori le risorse che non si pensava di avere.
Quindi non aver paura, non proiettarti troppo in là con il pensiero, poichè la situazione è davvero modificabile di settimana in settimana, vivi maggiormente nel presente e attiva le tue risorse.
Potresti provare a condividere maggiormente queste emozioni, con le persone per te più care e significative: a volte tirar fuori vissuti angoscianti e condividerli può aiutare a sentirsi meno soli ed in questo la tecnologia sta fornendo un aiuto grandioso.
Potresti provare inoltre a riorganizzare le tue giornate, cercando di occupare il tuo tempo in modo proficuo. Al lavoro da casa forse potresti alternare altri momenti in cui nutrire la rete dei tuoi contatti; potresti poi provare a dedicarti a quelle attività manuali, fisiche o mentali che possono aiutarti a spostare la tua concentrazione su compiti e piaceri personali e condivisibili. Abbiamo visto, durante il lockdown, come molte persone attraverso i social si siano impegnate nello svolgere attività contemporaneamente a distanza, come il cucinare insieme o fare attività fisica. Questa potrebbe essere un’idea. 
Sappiamo che queste modalità di restare in contatto non possono sopperire alla mancanza fisica dell’altro, ma probabilmente possono aiutare nella gestione del tempo e dei vissuti personali, lasciando meno spazio ai vuoti di solitudine. 
Crediamo che sia importante far fronte a questo isolamento anche condividendo e supportandosi.
Per cui qualora ne sentissi il bisogno torna a scriverci! 
Un caro saluto! 

13 Novembre 2020