Sono molto spaventata che lui possa usarmi come valvola di sfogo…

Salve, ho 34 anni e vi scrivo perché da quando c’è nell’aria la possibilità di un nuovo lockdown generalizzato ho cominciato a stare molto male. Premetto che convivo con il mio compagno che a volte è violento con me, soprattutto quando è nervoso o arrabbiato e che durante il lockdown di marzo-aprile spesso è stato nervoso, prendendosela con me e arrivando a picchiarmi al punto di crearmi dei lividi sul viso. Poi quando è terminato quel periodo si è un po tranquillizzato, ma adesso sono molto spaventata all’idea che possano chiuderci ancora e che lui possa nuovamente usarmi come valvola di sfogo. Non so che fare e come affrontare questa situazione, e più passano i giorni più mi sento male e in ansia. Posso chiedervi un consiglio? Vi ringrazio in anticipo per la risposta.

Anonima, 34 anni


Cara Anonima,
durante il lockdown il cambiamento delle routine, secondo molti medici e specialisti ha compromesso il benessere psicologico e la salute mentale di molti individui aumentando il livello di stress. Tutti, adulti, bambini e adolescenti sono stati messi duramente alla prova. La preoccupazione per la salute e per il lavoro sono importanti, ma nulla può giustificare la violenza. Non sei un oggetto nè una valvola di sfogo. Possiamo solo immaginare il dolore, lo smarrimento, la paura, la vergogna e il senso di colpa che puoi provare. Ma questa tua riflessione è un punto importante da cui partire. Non sempre è facile riconoscere un episodio di violenza, a volte ci sembra normale, si tende a trovare delle spiegazioni o delle giustificazioni. L’amore è fatto anche di discussioni, di confronti, si distruggono equilibri per costruirne altri, ma la paura non può e non deve essere un elemento chiave del rapporto. il rispetto deve continuare ad essere un elemento fondante. 
L’amore deve portarci a voler molto bene all’altro, ma anche a noi stessi. .
Non conoscendo nulla di voi, non sappiamo se siano stati episodi, se hanno avuto una frequenza anche prima del lockdown, se ne avete parlato insieme e in che modalità. Ma crediamo che sia importante che tu continui a sostenere questa richiesta di aiuto, ci sono sul territorio tanti sportelli di aiuto dedicati alle donne, non indugiare ad avere un colloquio e a raccontare la tua storia. Durante il lockdown è stato attivato anche un numero antiviolenza il 1552, una linea di supporto e sostegno alle donne.  Capiamo non sia facile, che ci sia un legame affettivo importanti, ma è importante ripartire da te. Hai avuto un grande coraggio a scriverci, non ti fermare.
Un caro saluto!

 
25 Novembre 2020