Abbiamo pensato di controllarle il telefono ma ha la sua password…

Salve sono la mamma di una ragazza di 12 anni. Mia figlia è sempre stata molto riservata sulle sue cose, da piccola quando la vedevamo un po’ giù di morale per sapere cosa le era successo dovevamo escogitare ogni sorta di strategia per poter arrivare a capire cosa la preoccupasse. Adesso è veramente una tomba se così si può dire. Anche rispetto alla scuola le cose le sappiamo dalle sue compagne, o di sfuggita mentre parla al telefono con loro. Siamo un po’ preoccupati perché spesso rientra a casa triste, nervosa ma assolutamente non vuole confidarsi. Abbiamo pensato di controllarle il telefono ma ha la sua password. Ora però ha chiesto un telefono nuovo ed ho pensato prima di darglielo di mettere un sistema di controllo delle chat senza dirle niente. Certo mi sembra eccessivo ma viste tutte le cose che accadono nelle chat abbiamo un po’ di timore, che dite potrà accorgersene e se così fosse come ci giustifichiamo? Grazie

 

Anonima


Cara mamma non sempre è facile capire cosa fare con i propri figli quando si intuiscono delle problematiche o semplicemente si desidera entrare un po’ di più all’interno del loro mondo e delle loro dinamiche relazionali. 

Capiamo come possa esser frustrante non riuscire sempre ad entrare in contatto con la parte più riservata di lei e immaginiamo come probabilmente la sua impenetrabilità possa preoccuparvi.  

Per tal motivo crediamo che prima di arrivare ad una soluzione estrema quale ad esempio il controllo sul telefono, potreste provare a parlarle apertamente e comunicarle il vostro sentire e le vostre intuizioni sul suo malessere. 

Probabilmente non sarà facile sapere subito da lei cosa accade, ma nel frattempo potreste consultarvi con gli insegnanti ed approfondire meglio se sussistono condizioni o dinamiche di classe in cui vostra figlia palesa un disagio. 

Di contro l’utilizzo di un software di controllo dei dati delle chat, qualora venisse scoperto da lei stessa potrebbe inficiare un po’ il sentimento di fiducia da parte sua nei confronti di voi genitori ed esser controproducente. 

Cosa ne pensate? Un tentativo di allargare la vostra comprensione anche attraverso il confronto con la scuola potrebbe aiutarvi? 

Qualora questi tentativi non dovessero portare a dei risultati potreste valutare la possibilità di consultare uno psicoterapeuta che possa aiutarvi a migliorare il livello comunicativo familiare e facilitare così l’apertura da parte di vostra figlia. 

Speriamo di esserle stati d’aiuto. 

Un caro saluto! 

Autore: L'èquipe degli esperti
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