Noi professori a scuola ci sentiamo sempre più impotenti…

Buongiorno esperti,
sono una insegnante che lavora in una delle città che negli anni è stata duramente attaccata dal sisma. Con grande fatica ci siamo ripresi, abbiamo trasferito la nostra scuola in un ostello, ma abbiamo sempre avuto la forza di reagire e di continuare a progettare.
Oggi però le difficoltà sono sempre più grandi, anche perchè possiamo impegnarci ma tutto cambia, non vi è certezza. I genitori scelgono spesso una linea difensiva di attacco e svalutazione nei nostri confronti e i ragazzi vengono sempre meno a scuola, ci troviamo spesso di fronte a classi dimezzate. Con la preside abbiamo attivato anche progetti legati al benessere psicologico, ma gran parte dei genitori non hanno nemmeno firmato l’autorizzazione al progetto. Capisco che ci sia sfiducia, stanchezza, ma noi a scuola ci sentiamo sempre più impotenti e non sappiamo come poter riportare i ragazzi a scuola, come essere di aiuto per loro e per le loro famiglie. La dispersione e la demotivazione scolastica sta diventando un problema sempre più dominante.

Insegnante


Cara Insegnante,
comprendiamo come spesso nel suo lavoro ci si scontri con problematiche non sempre facilmente gestibili ed arginabili, poiché non dipendono esclusivamente da voi docenti. 
Talvolta è difficile mantenere vivo un desiderio di rinascita, vista l’imprevedibilità degli eventi e la stanchezza per quanto è stato già affrontato.  I continui attacchi alla stabilità e alla normalità che l’emergenza covid porta con sè,  potrebbero insegnare a vivere pienamente nel qui ed ora, coltivando pur sempre la speranza e direzionando lo sguardo verso il futuro; forse per i  ragazzi è ancora più complesso cogliere questo messaggio, proprio perché loro dovrebbero godere durante la loro crescita di punti fermi e sicurezze.
La scuola quest’ anno è chiamata ad affrontare una grande sfida, rimanere un punto di riferimento per famiglie e ragazzi ma adattandosi alle continue richieste di flessibilità che vengono dall’esterno. Non è facile ed è naturale per voi inseganti avere dei momenti di sconforto, vanno accolti, poi però bisogna allenarsi a rimanere lucidi per continuare ad investire nel presente e nel proprio ruolo di insegnante, con gli strumenti che ci sono in quel momento. Voi insegnanti potreste continuare a trasmettere fiducia nella vita e passione per lo studio, anche perché grazie a quello i giovani potranno avviare nuovi cambiamenti.
Rispetto al progetto sul benessere psicologico, provate ad insistere magari trovando nuove modalità di comunicazione con i genitori e immaginando magari di coinvolgerli in prima persona.  

Speriamo continuerete a fare il vostro lavoro con fiducia e speranza, non arrendendovi di fronte all’ennesima prova. 
Un caro saluto!  

20 Gennaio 2021