Dall’acqua alla vita: i 5 più grandi misteri di Marte...

Dall’acqua alla vita: i 5 grandi misteri di Marte

Questa sera il rover della NASA Perseverance atterrerà sul Pianeta Rosso
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Una nuova conquista spaziale sta per essere portata a termine. Questa sera l’umanità torna su Marte con il rover Perserverance. Nona missione marziana della NASA, il laboratorio robotico avrà il compito di studiare il Pianeta Rosso, dalla sua geologia alle tracce di vita microbica antica.
Ma davvero in passato Marte era abitabile? E adesso?
Questo è solo uno dei tanti interrogativi che hanno trasformato il Pianeta Rosso in uno dei più interessanti rebus spaziali.
Se ci fosse vita su Marte, cosa comporterebbe per l’umanità?

1. MARTE ERA ABITABILE?

Numerose missioni su Marte hanno rivelato una serie di indizi affermativi. Miliardi di anni fa, quando il Pianeta Rosso era giovane, sembra aver avuto una spessa atmosfera, abbastanza calda per sostenere oceani di acqua liquida, ingrediente fondamentale per la vita.
Gradualmente i laghi si prosciugarono, mentre l’atmosfera lentamente si trasformava: dai cieli azzurri simili alla Terra alle polverose tonalità rosse caratteristiche del Marte che noi conosciamo.
Ma se Marte era abitabile come la Terra, cosa lo ha fatto morire?

2. PERCHÉ NON LO È PIÙ?

I dati forniti dal rover Curiosity, in missione su Marte dal 2012, confermano la teoria che un tempo l’atmosfera marziana fosse ricca di ossigeno.
Che cosa è cambiato sul Pianeta Rosso è un interrogativo che ha lasciato a lungo perplessi gli scienziati.
Una possibilità è il vento solare, probabilmente responsabile di aver “spazzato via” l’atmosfera.
A differenza della Terra, infatti, Marte non è protetto da un campo magnetico globale.

3. C’È VITA SU MARTE?

La prima sonda ad atterrare con successo sul Pianeta Rosso, NASA Viking 1, ha aperto un mistero che resta ancora irrisolto: c’è vita su Marte?

La superficie marziana è molto ostile alla vita come noi la conosciamo, in termini di freddo, radiazioni, iper-aridità e di altri fattori. Eppure, ci sono numerosi esempi di vite che sopravvivono in ambienti estremi sulla Terra, come gli organismi che abitano i freddi terreni secchi delle valli antartiche e quelli dell’ iper-arido deserto di Atacama in Cile.
C’è vita praticamente ovunque ci sia acqua allo stato liquido sulla Terra, e la possibilità che una volta ci fossero oceani su Marte porta molti a chiedersi se la vita si sia potuta evolvere e, in caso affermativo, se non sia esistente. Rispondere a queste domande potrebbe aiutare a far luce su come la vita possa essere nel resto dell’universo.

4. METANO

Quando si parla di vita si pensa subito all’ossigeno e all’acqua. Ma che dire del metano?
Il metano – la più semplice molecola organica – è stato scoperto per la prima volta nell’atmosfera di Marte nel 2003 e confermato successivamente. Sulla Terra, la maggior parte del metano atmosferico è prodotto dalla vita, soprattutto dal meccanismo di digestione dei bovini. Si pensa che il metano sia stabile nell’atmosfera marziana solo da circa 300 anni, per cui tutto ciò che ha generato questo gas lo sta facendo di recente. Questo, unito alla recente scoperta di molecole organiche su Marte, ha fatto sì che gli scienziati ipotizzassero che una qualche forma di vita possa essersi adattata alle condizioni estreme marziane. Sarà così? Non c’è una risposta definitiva, ma Perseverance dovrà mettersi al lavoro per cercare risposte anche a questo.

5. L’UOMO ANDRÀ MAI SU MARTE?

Nel 1969 la NASA pianificò di portare l’uomo su Marte entro il 1981 e prevedeva una base permanente nel 1988. Tuttavia, viaggi interplanetari umani costituiscono precise sfide scientifiche e tecnologiche. Problemi come la durata del viaggio (almeno 6 mesi), le difficoltà di immagazzinare cibo e acqua sufficienti, gli effetti deleteri della microgravità, i potenziali pericoli come il fuoco e le radiazioni solari, hanno fatto sì che questo ambizioso progetto fosse rimandato. Ma non cancellato.
Oltre alla NASA, che da sempre insegue il sogno di portare l’uomo su Marte, anche Elon Musk ha un piano analogo: il papà di SpaceX ha intenzione di colonizzare il Pianeta Rosso nei prossimi 40-100 anni.

 

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Autore: Gloria Marinelli
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