Sostenibilità come faro per la didattica a Locorotondo e Alberobello | VIDEO

L'offerta formativa dell'Istituto Tecnico Agrario Basile Caramia - Gigante apre al mondo del lavoro
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ROMA – “L’ottica della sostenibilità è il faro che guida i docenti e gli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario ‘Basile Caramia – Gigante'”. Questa la premessa che fa da filo conduttore all’intervista di Angelinda Griseta – che dirige l’Istituto – con diregiovani.it, media partner del contest ‘Agristudents 4 Future‘ promosso da Citynews.

“Siamo molto determinati nell’aiutare i ragazzi a comprendere gli obiettivi dell’Agenda 2030, sia per quanto riguarda l’agricoltura sostenibile che la protezione e la tutela ambientale in generale. L’obiettivo è prendersi cura dell’ambiente, arricchendolo attraverso pratiche innovative e sostenibili. Per questo motivo abbiamo coinvolto i ragazzi in un progetto di agricoltura digitale, l’Horta 4 School. Si analizzano le pratiche digitali applicabili al settore vitivinicolo e si acquisiscono quindi le competenze per differenziare e individuare gli agenti patogeni per le piante attraverso l’uso di strumenti digitali. Questo aiuta a prevenire i danni, piuttosto che ‘curare’ attraverso l’uso di pratiche poco sostenibili”.

L’Istituto, in collaborazione con l’università di Firenze, investe anche sulle colture mellifere. “L’obiettivo è appunto investire in colture che possano attirare le api e ripristinare un elemento fondamentale per il nostro habitat”. Seguendo una logica di apertura della scuola al mondo del lavoro, “l’Istituto intende aiutare i ragazzi a sviluppare competenze tecniche e professionali. Tutto ciò è possibile soprattutto grazie ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento con aziende del territorio, come cantine, vivai, e aziende agricole e zootecniche”.

L’istituto, nelle sedi di Locorotondo e Alberobello, dispone inoltre anche di una cantina e di un frantoio didattico. I prodotti finali – il vino Caramia e l’olio Gigante – vengono sia commercializzati che utilizzati dal convitto e dall’Istituto alberghiero per il consumo interno. Infine, l’Istituto dispone di una produzione propria di farina e verdure, ma anche di prodotti di origine animale. Come è possibile constatare dalla comunicazione social d’istituto, le risorse a disposizione della scuola sono varie e numerose e offrono ai ragazzi la possibilità di applicare le tecniche e le innovazioni digitali all’agricoltura.

Proprio della comunicazione si occupa una ex alunna, Federica Mancini, che dopo il diploma ha conseguito il titolo di ‘tecnico superiore per il marketing di prodotti alimentari’. Come ricorda la stessa Federica, la trasversalità delle competenze è fondamentale per una strategia di comunicazione che sia in grado di valorizzare per i prodotti agroalimentari del territorio.

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Autore: Alberta Testa
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