Giù le mani da Biancaneve…nascondete le videocassette prima che sia troppo tardi

Mentre il Principe Azzurro è sotto accusa per molestie sessuali noi nascondiamo la prova del reato in soffitta

Non tutte le polemiche vengono per nuocere. C’è un aspetto positivo nel dibattito innescato dal quotidiano San Francisco Gate sul bacio del principe azzurro a Biancaneve, scena apicale del celebre cartone animato della Walt Disney. Il povero bellissimo personaggio regale della fiaba in questi minuti è sotto accusa per molestie, trasformato da salvatore di donzella assopita ad approfittatore per aver azzardato un gesto in quel momento non ricambiato. Secondo le autrici della recensione californiana, il finale di pellicola andrebbe riscritto perché Biancaneve era impossibilitata a conceder corrispondenza di amorosi sensi. Poco importa se il principe sfiorandole le labbra con dolcezza e amorevole passione le salva la vita, strappandola alla morte indotta dalla mela avvelenata della strega cattiva. Ciò che conta è invece alimentare lo scontro di genere, trovando pretesti ai limiti del ridicolo per rifornire di carburante la macchina dell’odio. Se lo scopo fosse nobile, ribadendo ancora una volta che la violenza sulle donne di qualunque forma e manifestazione è uno schifo, una piaga della società che va combattuta e condannata sempre, saremmo tutti in prima linea a puntare il dito contro chi sostiene il contrario. Lo facciamo anche adesso: giù le mani da sorelle, fidanzate, mogli, figlie, madri, nonne, colleghe, sconosciute. Giù le mani però anche dalla nostra infanzia, dalle opere d’arte che l’hanno caratterizzata e dalla geniale fantasia di chi ha consacrato l’animazione assurgendola a mito. Sarebbe bello, un giorno, immaginare di sedersi sul divano accanto a nostra figlia, quando e se mai ne avremo una, godendosi Biancaneve che si risveglia felice perché il suo grande amore l’ha salvata, senza commettere un reato sia noi che il principe indagato. Ecco l’aspetto positivo di questa polemica: ci ha fatto venire voglia di custodire e nascondere come tesori in uno scrigno pellicole a rischio censura. Chi ne ha una, di quelle cassette nere VHS, la metta subito in soffitta.

2021-05-06T03:48:09+02:00