VIDEO| Fedez: “Se la Rai mi querela ho i mezzi per difendermi”

Il Servizio pubblico, in commissione Vigilanza, nega la censura: "L'artista ha manipolato i fatti"
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ROMA – Lo scontro tra Fedez e Rai si fa sempre più acceso.

Tutto è iniziato con il discorso dell’artista sul palco del Concertone del Primo Maggio. Parole forti a favore dei lavoratori dello spettacolo, in crisi da oltre un anno a causa della pandemia, rivolte al premier Mario Draghi, colpevole secondo l’artista di aver dato attenzione a temi non così urgenti, come la SuperLega, per esempio. Ad essere messo da parte è stato anche il ddl Zan, il disegno di legge di Alessandro Zan del Pd contro l’omotransfobia, per cui il rapper si sta battendo da giorni scagliandosi contro la Lega e il presidente della Commissione Giustizia Andrea Ostellari.

LEGGI QUI ‘LA TELEFONATA TRA FEDEZ E RAI’

LA RAI VALUTA QUERELA PER FEDEZ

Stando a quanto riportato sui social dallo stesso Fedez il suo discorso sul palco del Concertone ha rischiato la censura da parte di Rai che, in queste ore durante la commissione Vigilanza, ha accusato l’artista di aver manipolato i fatti. Nessuna censura, solo manipolazione dei fatti. La Rai non ha chiesto a Fedez il testo del suo discorso“, ha detto il direttore di Rai3 Franco Di Mare. Inoltre, si sta valutando una querela per diffamazione con richiesta civile di danni.

LA REPLICA DI FEDEZ SU INSTAGRAM 

Si è radunata la commissione di Vigilanza Rai: il direttore di Rai3 (Franco Di Mare, ndr) mi accusa di manipolazione del video e allude al fatto che io avrei tramato alle loro spalle un complotto con i giornalisti. Inoltre, la Lega propone di denunciarmi. Io ho pubblicato la telefonata perché la Rai, quando sono sceso dal palco del Concertone ha emanato un comunicato di stampa su cui ha dichiarato che non c’è stato alcun tipo di tentativo di intervento nei confronti del mio discorso. Io pubblico una telefonata  in cui l’oggetto della conversazione è tentare di modificare il mio discorso facendomi omettere dei nomi e dei fatti e a cui partecipa attivamente la vicedirettrice di Rai3 (Ilaria Capitani, ndr). Il direttore di Rai3 sostiene la Rai con il concertone del Primo Maggio non c’entri nulla perché ne acquisiscono solo i diritti. Sorge spontanea una domanda: ‘a che titolo la vicedirettrice di Rai3 partecipa a una conversazione durante cui organizzazione e autori mi dicono di andare cauto nel fare nomi e cognomi e giudica lei stessa inopportuno il mio discorso se la Rai non c’entra nulla con questa cosa?’“. E ancora: Mi assumo le responsabilità di ciò che ho detto e rifarei centomila volte quello che ho fatto. Io sono un privilegiato, se la Rai mi fa causa ho i mezzi per potermi difendere. Se la Rai mi bandisce dalla Rai a me non cambia la vita. Se su quel palco ci fosse andato un artista con un po’ meno potere di me che cosa avrebbe fatto al posto mio? Avrebbe ceduto e quindi non avrebbe fatto nomi e cognomi“. Fedez ha poi concluso: “La stessa cosa si ripropone per i lavoratori della Rai, quanti di loro devono scegliere tra la libertà di parola e il dar da mangiare alle proprie famiglie? Ed è giusto questo comportamento in una tv che si definisce di Stato?“.

LEGGI QUI ‘QUEL FILO SOTTILE TRA POLITICA E INFLUENCER: IL CASO FEDEZ’

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Autore: Lucrezia Leombruni
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