Ho cercato di allontanarmi dalle scommesse ma non riesco a trattenermi…

Due anni fa a scuola siete venuti a fare un test sul gioco di azzardo e mi avete dato questa email qualora avessi bisogno di aiuto infatti da quando gioco online sento di non poterne più fare a meno spendo gran parte della paghetta e anche se ogni tanto vinco poi riperdo tutto, ma mi viene voglia di giocare ancora per rifarmi dei soldi che ho perso e a volte vinco oppure perdo ancora. Ho cercato di allontanarmi dalle scommesse e da internet ma non riesco più a trattenermi. Questo mese ho chiesto dei soldi alla mia ragazza per poter pagare l’assicurazione del motorino perché ero rimasto senza soldi, lei mi aiuta ma poi mi dice che faccio schifo e non sono un uomo e questo mi fa venire di nuovo voglia di giocare. Non credo che possiate aiutarmi a risolvere questa cosa però magari avete almeno un consiglio da darmi.

Anonimo


Caro Anonimo, 
talvolta il gioco può diventare una vera e propria dipendenza compromettendo anche tutti i legami affettivi che abbiamo costruito nel tempo. Nella fase inziale della dipendenza prevalgono sicuramente aspetti adrenalinici e di piacere che ci fanno sentire vivi nel momento in cui giochiamo, consci del fatto che possiamo controllare la situazione. Ma tu stesso ti sei accorto che la situazione sfugge di mano facilmente.  E questo è fondamentale, perchè riesci a riconoscere che non puoi gestire da solo questo bisogno compulsivo.
Cosa è successo in questo ultimo anno che ti ha spinto a chiuderti sempre più nel gioco? Il bisogno di sfidare la sorte o di sentirti invincibile?… Spesso le dipendenze si collegano a momenti di blackout e di grande sofferenza dove non sappiamo più dove collocarci e abbiamo bisogno di sensazioni forti che ci facciano sentire vivi e che ti diano la sensazione di poter gestire e controllare le emozioni.
Ad esempio ci colpisce il passaggio in cui descrivi che quando percepisci una svalutazione, un attacco tu hai bisogno di ricorrere immediatamente al gioco, come se avessi bisogno di definirti e di dimostrare invece che vali. Eppure in questo modo continui ad alimentare un terreno di sfiducia non solo negli altri ma soprattutto in te stesso. 
Prova a ripartire da te, da questa tua
richiesta di aiuto, puoi magari confrontarti con lo Psicologo presente a scuola per fare più chiarezza su questi tuoi vissuti. Potresti anche pensare di rivolgerti alla tua Asl di riferimento che saprà indirizzarti presso il servizio per la cura delle dipendenze patologiche da gioco.
Speriamo di esserti stati d’aiuto, nel caso in cui ne sentissi il bisogno torna a scriverci quando vuoi.
Un caro saluto! 

12 Maggio 2021