RECENSIONE| Crudelia, impossibile non restare a bocca aperta. Emma Stone irresistibile ribelle!

Da oggi al cinema e dal 28 maggio Disney+ con Accesso VIP

ROMA – “Original, criminal, dressed to kill“. Prendiamo in prestito le parole della spettacolare canzone dei Florence + The Machine Call me Cruella, che accompagna gli altrettanto spettacolari titoli di coda, per racchiudere l’essenza di Crudelia (Cruella il titolo originale, da oggi al cinema e dal 28 maggio Disney+ con Accesso VIP). 

Craig Gillespie – che ci ha già conquistati alla regia di Tonya con Margot Robbie – porta sul grande schermo il miglior live action targato Disney (e non è una esagerazione). Qui c’è una commistione di pop e cinema d’autore. Questa è una storia rivoluzionaria, lontana dai canoni disneyani. Non si edulcora il messaggio. Qui c’è crudezza, non ci sono filtri e messaggi ‘zuccherosi’ che rendono tutto più ‘fatato’. Qui si vedono gesti crudeli. Questo film ci mette di fronte ad una storia che cancella quel modus operandi attraverso cui si fa di tutto pur di non mettere il pubblico di tutte le età, e in particolare bambin* e ragazz*, di fronte alla cruda verità. Spesso la vita non è facile, non è quella che vorremmo. E allora perché non raccontarlo? Perché rendere meno amara la realtà che ci circonda? Quindi, per una volta, la Disney rompe i suoi schemi e ci stupisce (come sempre, ma con Cruella più delle altre volte).

Siamo nella Londra degli Anni 70, in piena rivoluzione punk rock. In questo turbinio di libertà artistica, sensualità, colori, sfrontatezza e musica (da Nina Simone ai Clash fino ai Doors e ai Rolling Stones) c’è Estella, interpretata dalla straordinaria Premio Oscar Emma Stone: ha un passato burrascoso (che si legge dagli occhi), è creativa, è determinata, è intelligente e ed è irresistibilmente ribelle. Lei è al tempo stesso un’aspirante stilista e una truffatrice con l’aiuto di due scaltri ladri, che considera la sua famiglia, Jasper e Horrace (interpretati da Joel Fry e Paul Walter Hauser), e di due teneri cagnolini. Questo equilibrio familiare tanto dolce quanto insolito si rompe quando la protagonista incontra la Baronessa von Hellman, una leggenda della moda incredibilmente chic e terribilmente raffinata, interpretata dall’attrice due volte premio Oscar Emma Thompson (anche lei impeccabile!). Un personaggio che si rivela fondamentale ma anche disturbante nella vita di Estella. La loro relazione porta la protagonista ad abbracciare il suo lato malvagio e a diventare la prorompente e vendicativa Cruella. Ormai non nasconde più i suoi capelli metà bianchi e metà neri. Non ha paura di essere quello che è, anche se le sue azioni feriscono gli unici che sanno chi è lei veramente, ovvero Gaspare e Orazio. Non cambia solo la psicologia della protagonista ma anche i suoi abiti (pazzeschi) e il suo trucco (marcato e ribelle come lei), capaci di raccontare il suo stato d’animo. Non abbiamo la certezza ma sentiamo già odore di Oscar per i costumi (curati d Jenny Beavan) e per il make-up e acconciature (curati da Nadia Stacey). 

Nel momento in cui Estella diventa Cruella il regista ci trascina – lasciandoci senza fiato e a bocca aperta – nel vivo del prequel dell’amata villain apparsa per la prima volta nel 1961 nel classico d’animazione Disney La Carica dei 101. Che adolescente è stata Crudelia De Mon? Perché ha un’avversione, quasi perversione, nei confronti dei cuccioli di Dalmata? È nata malvagia o ci è diventata con il tempo? Domande a cui il film risponde sorprendendoci secondo dopo secondo. 

Qui Craig Gillespie non racconta solo le origini di Crudelia. Il regista australiano porta sul grande schermo anche un inno alla diversità, ad accettarsi per come si è, senza lasciarsi condizionare da etichette e pregiudizi. Crudelia, infatti, non si ‘abbassa’ a quello che vogliono gli altri. Lei è così: prendere o lasciare. È viva, è libera, è geniale, è ribelle ed empatica. Sì, perché nonostante la sua irresistibile e sensuale malvagità Cruella ha un cuore, spezzato ma ce l’ha e batte forte. 

CRUDELIA, DAMIANO E VICTORIA DEI MANESKIN TRA LE VOCI ITALIANE DEL FILM

Damiano David e Victoria De Angelis dei Maneskin fanno parte del cast di voci della versione italiana di Crudelia con dei camei d’eccezione. Una nuova avventura per la band, a pochi giorni dalla vittoria dell’Eurovision Song Contest 2021 a Rotterdam con il brano ‘Zitti e Buoni’.

Damiano ha un doppio cameo: presta la sua voce a Jeffrey(interpretato da Andrew Leung), l’assistente della Baronessa von Hellman (interpretata da Emma Thompson) ed è protagonista del cameo musicale di Artie (interpretato da John McCrea), il proprietario di un negozio di abbigliamento vintage di Portobello Road, che entra nella vita di Estella in un momento cruciale. Il pubblico potrà riconoscere la voce del frontman dei Maneskin in alcuni versi di ‘I Wanna Be Your Dog’ del gruppo rock The Stooges, il brano che Artie interpreta durante una sfilata.

Victoria, invece, presta la voce a una fashion reporter, che riporta in televisione le gesta di Cruella.

CRUDELIA, IL TRAILER

2021-05-27T16:18:02+02:00