Non so da cosa dipenda questo, ma forse cerco una relazione idilliaca…

Cari esperti,
Ho bisogno di un parere su una situazione che è invalidante per le relazioni amorose. Ho vent’anni e frequento l’università, ho avuto due relazioni importanti e poi parecchie frequentazioni. Una costante che tende a ripresentarsi in tutte le relazioni è la gelosia a livelli malsani ed anche la scarsa fiducia nell’altro. Mentre nella prima relazione queste cose si sono presentate fin dall’inizio, col mio attuale ragazzo solo dopo qualche mese e credo di poter correlare ciò al fatto che inizialmente il mio attuale ragazzo non mi interessasse molto e non mi piacesse fisicamente, poi è subentrato il sentimento e con quello, molto gradualmente, anche tutti i problemi e le paure che avevo nella prima relazione. Vi spiego meglio, io ho sempre creduto nelle buone intenzioni di chi avevo vicino, ma una parte della mia mente è sempre tormentata da dei pensieri negativi sulla scarsa sincerità dell’altro. Mi dà fastidio chi segue sui social, a chi mette like, chi guarda e chi gli si approccia, ma non sono tanto questi problemi, quanto quello che pensa e che io non verrò mai a sapere. Mi dà fastidio anche il semplice fatto che lui possa trovare attraente un’altra persona che non sia io anche se so che è perfettamente normale. Io ed il mio attuale ragazzo stiamo insieme da 9 mesi e in questo lasso di tempo non l’ho mai controllato perché mi fidavo, ad un certo punto ho notato delle cose che non mi stavano bene e che avevo cercato di reprimere fino ad allora e da quel momento ho cominciato a controllare e controllando sono uscite delle cose, che non considero tradimento perché non lo sono, ma che lui mi ha non mi ha detto è che io avrei preferito sapere perché l’unica cosa che ho chiesto in questa relazione è la sincerità. Ormai, Qualsiasi cosa lui faccia, è come se la sua immagine fosse stata rovinata da queste piccolezze che però lui non ho esitato a nascondermi. Se penso al fatto che lui posso desiderare un’altra persona mi sento terribilmente ferita e comincio a credere di non essere in grado di sostenere un tale rapporto perché vivere una relazione nelle condizioni in cui la vivo io è pesante. Non so da cosa dipenda questo, ma forse cerco una relazione talmente idilliaca ed irreale che talvolta credo che sia meglio per me rimanere da sola. Non so da cosa dipenda tutto questo, problemi di autostima non ne ho perché sono una ragazza che, a livello estetico, rispecchia i canoni della società attuale e, anche se così non fosse, mi piacerei tanto comunque; non mi sento inferiore alle altre neanche a livello d’intelletto perché sono molto acculturata rispetto al livello medio dei miei coetanei, sono una persona molto curiosa e mi informo su tutto perché ho tantissimi interessi. Non riesco proprio a capire quale sia stata la causa scatenante della mia vita che poi mi avrebbe condannata a vivere relazioni amorose così sofferte da parte mia, a prescindere da qualsiasi cosa bella che l’altro faccia io avrò sempre questi dubbi che mi sembrano invalicabili. Forse una cosa che può aver contribuito è il fatto che, fin da piccola, abbia vissuto circondata da uomini che non ritengo tali, che nonostante fossero sposati tradivano le mogli, non dimostravano un minimo di affetto e facevano commenti poco carini su altre donne, tutto in mia presenza che ero una bambina. Mi sono ritrovata a scontrarmi con la realtà o meglio, una delle tante realtà e forse la peggiore, troppo presto. Credo che un’altra cosa sia il fatto che io con i miei genitori abbia un rapporto estremamente esclusivo, non ho fratelli e non ne ho voluti per la gelosia. Questa mia condizione mi porta a rovinare le relazioni perché so che se la vivessu più tranquillamente, andrebbe tutto a gonfie vele, so di non essere l’unica perché anche molte mie amiche condividono alcuni dei miei pensieri, ma io così non ci voglio vivere perché so che non è normale e che posso stare meglio.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darete.
Un caro saluto!

Anonima, 20 anni


Cara Anonima,
le tue riflessioni sui tuoi vissuti attuali ed il collegamento che tu stessa fai con alcuni dei tuoi ricordi di infanzia ci colpiscono, perché ci sembrano molto lucidi e consapevoli e ci restituiscono un’immagine abbastanza chiara di ciò che stai vivendo nelle tue relazioni di ora.
Sai molto spesso quando si cresce, da adulti, involontariamente si mettono in atto schemi di rapporti vissuti nell’infanzia oppure riemergono le paure legate a ciò che si è respirato in famiglia, alle delusioni che i riferimenti adulti possono aver causato ai bambini.
Sembrerebbe che il vissuto di gelosia abbia sempre fatto parte della tua vita attraverso il rispecchiamento con le dinamiche degli adulti di riferimento: la paura di non essere amata, di non essere apprezzato abbastanza, il senso di competizione e le ferite inflitte dai tradimenti… fino alla paura di perdere l’amore esclusivo dei propri genitori.
Non è sempre facile non subire l’influenza di quanto legato alla propria infanzia, di ciò che ha fatto soffrire e poi forgiare il carattere. A volte le ferite diventano corazze sulla persona, che servono a proteggere da eventuali future delusioni.
E nel tuo caso ci sembra che la dinamica del controllo e la sfiducia preventiva abbia preso il sopravvento per la paura di un possibile tradimento o del non esser amata in modo sincero e pulito.
Ma le stesse delusioni che hanno fatto tanto soffrire in passato possono altresì spingere a fare del proprio meglio per scrivere una storia diversa da quella vissuta dai propri genitori; possono in questo caso spingere a costruire dei legami solidi, fondati sul rispetto, la fiducia, la reciprocità, un’esclusività non possessiva. Ci sembra che tu voglia questo!
Da quello che ci racconti senti che non ti manca nulla per poter aspirare a vivere in modo più sereno il tuo amore e le dinamiche relazionali con maggiore spontaneità e fiducia.
Innanzitutto, se non l’hai già fatto, potresti provare a parlare con il tuo ragazzo di quello che senti e spiegargli alcuni tuoi vissuti, cosa non ti rende tranquilla, di cosa avresti bisogno: confrontarsi in coppia, condividere una parte di sé, le proprie emozioni, sentire la comprensione dell’altro, può esser fondamentale per costruire insieme quel terreno di scambio genuino e di fiducia che via via si consolida; proprio attraverso una comunicazione sincera. 
Una relazione reale e non ideale porta spesso al confronto, al rimettere in ordine alcune cose, al comprendersi e venirsi incontro nel tempo….altrimenti senza un dialogo aperto si rischia di passare dall’idealizzazione iniziale dell’altro di cui si è innamorati all’esatto contrario, alla rabbia e svalutazione. E questo è il rischio che tu stessa percepisci, di preferire a questa dinamica la solitudine.
Per una lettura più profonda di questi processi sentiamo di suggerirti di provare ad intraprendere un percorso psicologico che possa tradurre la tua consapevolezza in delle azioni; che possa aiutarti quindi a destrutturare alcune idee e costruirne di nuove, più positive, per poter affrontare le esperienze relazionali a cui ti approcci con maggiore serenità, tirando fuori tutte le risorse positive che ti contraddistinguono. Siamo certi potrai migliorare questi aspetti!
Se vuoi puoi dirci cosa ne pensi.
Un caro saluto
28 Maggio 2021