Shang-Chi, Simu Liu da contabile ad attore: “Ci meritiamo di fare quello che vogliamo”

Abbiamo incontrato l'interprete del protagonista, ecco cosa ci ha raccontato

E voi ci credete ai sogni? Simu Liu sì. Classe 1989, nato in Cina e trasferito in Canada all’età di cinque anni. Dopo aver studiato due anni occidentale e per 2 anni finanza e contabilità presso la Ivey Business School all’University of Western Ontario ha iniziato a lavorare come contabile a Deloitte. Nel cassetto dei sogni, però, c’era la recitazione. Armato di coraggio e un pizzico di incoscienza Liu si è buttato nel mondo del cinema senza sicurezze di successo. Le sue scelte lo hanno ripagato. Lo abbiamo visto in Pacific Rim di Guillermo del Toro (2013) e in Women Is Losers di Lissette Feliciano (2021) e dall’1 settembre debutta sul grande schermo in Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli nei panni del primo supereroe asiatico del Marvel Cinematic Universe che convince, stupisce e conquista. Diretto da Destin Daniel Cretton (Il diritto di opporsi), il cinecomic fa parte della fase 4 del MCU ed è il secondo dopo Black Widow.

L’origin story, che arriva dopo gli eventi di Avengers: Endgame (2019), segue le vicende di Shang-Chi che, dopo la morte della madre e il rapporto conflittuale con il padre, decide di lasciare la sua casa e sua sorella. Si rifugia a San Francisco e si fa chiamare Shaun. Qui lavora in un hotel di lusso insieme alla sua inseparabile amica Katy, interpretata dall’esilarante e altrettanto convincente Awkwafina. Il passato sembra ormai sepolto per il protagonista ma un giorno torna a bussare la sua porta: viene trascinato nella rete della misteriosa organizzazione Ten Rings. Lui non è un ragazzo come tutti. Lui è il figlio di Wenwu nonché Il Mandarino, interpretato da Tony Leung: celebre villain dei fumetti Marvel e leader dell’organizzazione clandestina dei Dieci Anelli, il quale lo ha cresciuto affinché diventasse il più abile assassino del mondo. Accecato di rabbia per la morte della moglie Jiang Li, interpretata da Fala Chen, assuefatto dal potere dei Dieci Anelli e deluso dalle scelte di Shang-Chi e dalla figlia Xialing, interpretata da Meng’er Zhang (dopo essersi addestrata da sola al combattimento perché alle donne non era permesso ha aperto un club di lotte clandestine), Wenwu (che abbiamo visto in Iron Man 3, interpretato da Ben Kingsley) mette a rischio l’umanità e solo i suoi due figli possono fermarlo.  

Come nei fumetti, il film approfondisce il complesso rapporto fra padre e figlio. Ma anche le scelte che ognuno di noi fa anche se spesso posso ferire la nostra famiglia o gli amici, come è successo a Simu Liu e al suo personaggio Shang-Chi. “Mi trovavo in una posizione in cui non avevo molte responsabilità e così ho preso la decisione di perseguire qualcosa che era molto rischioso, ma alla fine ha ripagato“, ci ha raccontato Liu durante l’intervista. “Non posso dire che quello che ho fatto io funzionerà per ogni singola persona indipendentemente dalla sua situazione. Ma credo – ha proseguito – che sia stata la cosa migliore che abbia mai fatto. A chi sta passando quello che ho vissuto io dico che la vita è breve e ognuno di noi si merita di fare quello che vuole“.

SHANG-CHI, L’INTERVISTA A SIMU LIU

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SHANG-CHI, IL TRAILER

 

2021-08-31T11:34:15+02:00