Shang-Chi, Awkwafina: “Spero che ci siano più film come questo in futuro”

Abbiamo incontrato l'interprete di Katy, ecco cosa ci ha raccontato

Se cercate una perfetta compagna di avventura e di karaoke Awkwafina fa al caso vostro. In Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli (dall’1 settembre al cinema)- tra combattimenti che sembrano coreografie magiche, dragoni volanti, folklore cinese, volpi a nove code, irresistibili animaletti alati senza testa, azione e corse spericolate in macchina – a mettere il buon umore c’è lei: comica, rapper e attrice di origini cinesi e coreane che abbiamo visto sul grande schermo in Jumanji: The Next Level, Ocean’s 8The Farewell – Una bugia buona e in Raya e l’ultimo drago (in veste di doppiatrice). Ci pensa lei, Nora Lum (questo il suo vero nome), a irrompere nella scena con la sua indimenticabile faccia buffa, il suo sorriso grande e le sue battute spiazzanti e divertenti. Nel film, diretto da Destin Daniel Cretton (Il diritto di opporsi), interpreta Katy: la migliore amica di Shang-Chi (Simu Liu), il primo supereroe asiatico del Marvel Cinematic Universe. Il cinecomic – che fa parte della fase 4 del MCU ed è il secondo dopo Black Widow – oltre all’importanza della tradizione, al complesso rapporto tra il protagonista e suo padre Wenwu, si parla anche di amicizia. Quell’amicizia che supera ogni ostacolo, che va oltre le bugie e che perdona ogni cosa. E non solo. Katy prova un bene così profondo (o forse è amore?) per il suo amico che non ha paura di guidare un autobus pieno di killer o imparare a tirare con l’arco e affrontare una battaglia. 

Girare la scena dell’autobus è stato divertente, un ottimo benvenuto nel mondo Marvel. Ma è stato anche difficile, sconvolgente e sorprendente. E ti rendi subito conto di quante persone sono coinvolte per far accadere tutto questo“, ci ha raccontato Awkwafina durante l’intervista.

L’origin story, che arriva dopo gli eventi di Avengers: Endgame (2019), segue le vicende di Shang-Chi che, dopo la morte della madre e il rapporto conflittuale con il padre, decide di lasciare la sua casa e sua sorella. Si rifugia a San Francisco e si fa chiamare Shaun. Qui lavora in un hotel di lusso insieme alla sua inseparabile amica Katy, interpretata dall’esilarante e altrettanto convincente Awkwafina. Il passato sembra ormai sepolto per il protagonista ma un giorno torna a bussare la sua porta: viene trascinato nella rete della misteriosa organizzazione Ten Rings. Lui non è un ragazzo come tutti. Lui è il figlio di Wenwu nonché Il Mandarino, interpretato da Tony Leung: celebre villain dei fumetti Marvel e leader dell’organizzazione clandestina dei Dieci Anelli, il quale lo ha cresciuto affinché diventasse il più abile assassino del mondo. Accecato di rabbia per la morte della moglie Jiang Li, interpretata da Fala Chen, assuefatto dal potere dei Dieci Anelli e deluso dalle scelte di Shang-Chi e dalla figlia Xialing, interpretata da Meng’er Zhang (dopo essersi addestrata da sola al combattimento perché alle donne non era permesso ha aperto un club di lotte clandestine), Wenwu (che abbiamo visto in Iron Man 3, interpretato da Ben Kingsley) mette a rischio l’umanità e solo i suoi due figli possono fermarlo.  

Questo è il primo film nell’universo Marvel con protagonista un supereroe asiatico. Questo è molto importante. Spero che ci siano più film come questo in futuro“, ha detto Awkwafina.

SHANG-CHI, L’INTERVISTA A AWKWAFINA

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2021-08-31T11:33:10+02:00