Da anni mi mordo le labbra fino a farle sanguinare…

Buonasera,
Volevo chiedere una cosa agli esperti.
Ho 17 anni e frequento il quinto liceo. Ho i genitori separati da circa 11 anni e non ho mai avuto buoni rapporti con mio padre(che non vive con me, ma in un’altra città). Ho sofferto per molti anni di depressione, fino ad arrivare all’autolesionismo. Durante quest’estate sono uscita con alcuni amici (non appartenenti alla mia scuola) ed era passato il periodo depresso. Ancora oggi non sono depressa e sto bene, ma una cosa mi preoccupa.
Da circa 7 anni ho il vizio di mordermi l’interno della bocca. Tempo fa, quando mi usciva il sangue dopo aver tolto delle pellicine, neanche ci facevo tanto caso. Ultimamente mi mordo fino a far uscire il sangue per poi berlo. Un’altra cosa che mi preoccupa è che ho il pensiero costante di voler mettere il sangue in una boccetta piccola solo per guardarlo o per avere qualcosa di “mio” e di “rosso” da guardare. Questa cosa mi succede a giorni alterni: alcune volte vorrei mordermi per far uscire il sangue e berlo, altre volte non lo faccio perché magari ho il labbro rovinato e aspetto che guarisca per poi rimodermi, altre volte ho la nausea se ci penso, altre volte ho quel costante pensiero di metterlo in una boccetta. Una volta ho riempito una piccola boccetta per metà con il sangue e non sapevo se essere felice, curiosa, imbarazzata, schifata oppure non avere nessuna reazione.
Da una parte non prendo questo fatto seriamente perché reputo tutto come qualcosa di normale, mentre dall’altra parte mi preoccupo un pò perché c’è una parte razionale che mi dice che qualcosa non va.
Volevo chiedere se aveste qualche consiglio da darmi e se devo preoccuparmi o meno.
Grazie

Anonima, 17 anni


Cara Anonima,
grazie per averci dato fiducia scrivendo cose molto personali di te.
Ci chiedi se devi preoccuparti ma riteniamo che il comportamento che ci descrivi e che ti preoccupa da tempo appartiene e si collega alla storia che ci hai un po’ accennato.
Ci scrivi della separazione dei tuoi e dell’assenza di tuo padre, come forse dei momenti che hanno segnato la tua infanzia e l’adolescenza, la depressione che hai vissuto e l’autelesionismo hanno rappresentato una risposta al dolore e solitudine che sentivi dentro.
Capita spesso che l’ adolescente quando sente un disagio o una sofferenza “attacchi il corpo” in diversi modi per scaricare tutta la tensione che sente dentro, per sentire un dolore fisico che metta a tacere quello interno ma anche per gridare al mondo quanto si sta male. 
Il comportamento da te descritto, di morderti le labbra fino a farle sanguinare, può rientrare in queste modalità che, come dici, hai già utilizzato in passato. Il metter il sangue a volte in una boccetta o berlo, come scrivi tu stessa, è per avere qualcosa di tuo ma potrebbe anche servire ad avere la manifestazione della tua sofferenza, come se fosse il simbolo del tuo dolore.
Questo atteggiamento, ci teniamo a dirti, è frequente per molti ragazzi, con modalità e forme diverse di autolesionismo.
Non sei strana, se è così che forse ti sei percepita, hai solo trovato un modo per scaricare la tensione, l’ansia e che calma probabilmente i tuoi conflitti.
Non sappiamo se tu abbia già fatto un percorso psicologico ma riteniamo che in questa fase di nuove consapevolezze sarebbe per te molto importante iniziarlo o ricominciarlo. Lavorando con uno psicologo sui nuclei di sofferenza potrebbe aiutarti a ridurre questi attacchi al corpo e trovare nuove modalità per esprimere ciò che senti. Dalle tue parole emerge la voglia di star meglio; ti meriti di sentirti bene con te stessa di trovare un tuo equilibrio psicofisico e di guarire le tue ferite.
Se vuoi puoi dirci cosa ne pensi.
Un caro saluto!

2021-09-24T09:40:23+02:00