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Ho consultato il ginecologo, il quale mi ha prescritto mercilon o nuvaring…

Salve, soffro di ovaio micropolicistico. Due anni fa mi è stata prescritta sibilla per sei mesi. Gli ultimi due mesi ho avuto spotting ininterrotto durante entrambi i blister. Ho sospeso per due mesi poi ho iniziato con yaz. I primi mesi mi trovavo bene ma da marzo a maggio 2016 ho avuto lo stesso problema di sibilla: spotting continuo. Ho sospeso per 3 mesi e ho consultato il ginecologo, il mio quale mi ha prescritto o mercilon o nuvaring. Non essendo convinta mi ha detto che potevo riprovare con yaz. Ho fatto due mesi ma il problema si è ripresentato. Qualche giorno fa mi ha prescritto loette ma il ciclo persiste tuttora. Non voglio provare mercilon o nuvaring perché non sono convinta. Cosa posso fare? Avevo pensato alla pillola trifasica ma cambierebbe qualcosa? Grazie in anticipo

Maria, 18 anni


Cara Maria,
facciamo una doverosa premessa sul tipo di pillole esistenti in commercio. Ci sono pillole ad alto contenuto omronale, un pochino più forti e invasive soprattutto per gli effetti collaterali e a basso contenuto ormonale, quelle di ultima generazione ne sono un esempio. Di solito la pillola nasce dalla combinazione di estrogeni e progestinici, si parla di pillola monofasica quando questa associazione è costante durante i 21 giorni. Può invece subire delle modifiche del rapporto qualitativo/quantitativo a dosaggi differenti da fase a fase, e in questi casi si parlerà di preparati bifasici e trifasici. Gli effetti della pillola sono legati al bilanciamento di queste due componenti.
In generale chi ha un disturbo dell’ovaio micropolicistico può scegliere qualsiasi contraccettivo antiandrogenico (es: clormadinone), che va a ridurre l’effetto degli androgeni come ad esempio l’irsutismo. Un contraccettivo orale costituito da estrogeni a basso dosaggio (etinilestradiolo) e un progestinico (clormadinone) può essere un buon compromesso.
Come hai potuto provare sulla tua pelle una pillola può avere degli effetti benefici in un individuo e non su un altro e la stessa può andare bene per un periodo e perdere gli effetti successivamente. Per queste ragioni a volte si va per tentativi e non sempre è facile trovare la “cura” più adatta. Ti consigliamo di seguire le indicazioni del tuo medico che conosce bene il tuo quadro clinico e che può indicarti la strada più idonea alla tua situazione.
Un caro saluto!