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Argomento:

Continua a guardarmi ma non so cosa possa pensare di me…

Salve, dunque il mio non è un vero e proprio problema, ho solo bisogno di chiarimenti. Partiamo dal principio: c’è questo ragazzo che frequenta il mio stesso indirizzo, è più piccolo di me di un anno ed è eccessivamente vanitoso sapendo che se lo può permettere. Tramite un amico gli ho fatto sapere il mio interesse nei suoi confronti e inizialmente, informandosi su di me, aveva anche accettato di iniziare una conoscenza. Una tarda sera, mentre “ci parlavo” tramite questo nostro amico in comune, con i messaggi venni a sapere che mi avrebbe contattata personalmente da un momento all’altro. Considerando che era molto tardi, io ero stanca e il giorno dopo avrei avuto anche la scuola.. non l’ho ritenuto opportuno. Ho subito avvisato il mio amico di dirgli che non era il caso e che sarei andata a letto presto. Non l’ho fatto per vizio o maleducazione, semplicemente preferivo conoscerlo in un secondo momento e farlo BENE. In realtà non ci ho pensato neanche tanto, anzi.. non ci ho dato proprio importanza. Ma a quanto pare ho sbagliato, perché si è solo innervosito dicendo “Ma è pazza? È lei quella interessata!” È praticamente partito in quarta mentre parlava con il nostro “tramite”. A dir la verità ci sono rimasta malissimo, notando la sua reazione alquanto scorbutica. Alla fine concluse dicendo che mi avrebbe contattata personalmente il giorno dopo. Aspettai il giorno seguente, e quello seguente ancora.. e una settimana volò. Chiesi sue notizie e venni a sapere che in quel periodo aveva “troppe cose da fare” e che se fossi stata veramente interessata l\’avrei dovuto contattare io.. non l\’avrei mai potuto fare. Non spettava a me “buttarmi” per lui. Non ci siamo più sentiti, ne scritti.. eppure oggi continuo a pentirmi di aver respinto le sue intenzioni, per una sciocchezza. Anche se.. non so se mi sbaglio o meno ma penso che se avesse avuto realmente interesse, avrebbe aspettato e mi avrebbe contattata il giorno dopo. Non l’ha fatto. Solo una cosa non capisco… nei corridoi continua a guardarmi, mi cerca a volte con lo sguardo e spesso segue i miei stessi passi, magari quando si trova con gli amici. Ammetto che non appena ne ho l’occasione, ricambio lo sguardo.. è più forte di me. Mentirei se dicessi che non m’importa più. È come se lui avesse lasciato in sospeso qualcosa che io da sola non posso terminare. Una porta socchiusa che non riesco a chiudere. Ciò che non capisco (e che da farmi bene, mi fa stare malissimo) è che lui continua a cercarmi, me lo dimostra. Seguendomi, girandosi a guardarmi, quando se non si ha più interesse e magari non lo si ha mai avuto, una persona non si accorge nemmeno della tua presenza. Ma non è il suo caso. E io, me ne pento, ma lo cerco anche io. Quando ci guardiamo, sembra essere tutto quello che desidero in quel momento, mi crea una sensazione bellissima. E poi il suo è uno sguardo particolare, mi fissa dritta negli occhi non lo sposta altrove.. come se volesse dirmi “io sono ancora qua” e questa cosa mi fa male. Perché lui ancora oggi dopo oltre due mesi, non si è fatto ancora sentire. Perché si comporta così? Cosa gli passa per la testa? Ed io ho sbagliato ad agire come ho agito? Devo lasciarlo perdere o insistere? Queste sono le principali domande che si creano nella mia testa ogni volta che lo vedo. Forse sono io che ho sbagliato tutto ma conoscendolo, se la tira molto e forse è troppo orgoglioso per contattarmi. Oppure mi guarda solo per spingere ME a contattare LUI.. o semplicemente dovrebbero premiarmi con un Oscar per la mia brillantezza nel farmi i migliori film mentali, non ne ho idea. Sono infinite probabilità ma non riesco a trovarne una certa. Perché non so cosa lui possa pensare di me.. ecco mi chiedevo solo questo: una semplice opinione a riguardo. (E magari anche dei consigli, che non mi farebbero per niente male).
Grazie per la pazienza!

Claudia, 18 anni


Cara Claudia,
da quello che ci scrivi ci sembra che questo ragazzo ti piaccia molto e che nonostante questa storia abbia preso una piega imprevista il pensiero torna sempre a quella sera “dell’equivoco”.
Infatti, la sensazione che abbiamo, è quella che si sia creata una condizione di stallo e confusione dove entrambe vi siete incastrati.
Le conversazioni mediate dalle chat sono facilmente soggette a interpretazioni multiple, poiché non abbiamo la possibilità di afferrare il tono emotivo con cui certe cose vengono espresse. Questo si amplifica ancora di più se tra i due interlocutori vi è un ulteriore “ostacolo” rappresentato dalla terza persona, il così detto “mediatore”. Tale personaggio, che nasce sicuramente con le migliori intenzioni di facilitare l’incontro,  non sempre  porta ad un risultato positivo. Infatti, nella confusione generale anche questa persona può aggiungere la sua interpretazione dei fatti e delle parole creando ancora più distanza nella comunicazione diadica.
Quella sera in cui doveva avvenire il primo contatto con questo ragazzo forse, oltre alla stanchezza, ti sei anche un po spaventata per la possibilità improvvisa di dover comunicare direttamente con lui senza più filtri e mediazioni. La tua reazione può essere stata interpretata dall’altra parte come un ritiro improvviso e quindi automaticamente come una sorta di “rifiuto”.
Entrambe, successivamente, avete atteso con ansia la mossa dell’altro, sperando in un approccio e in un azione chiarificatrice.
Il nostro suggerimento è quello di provare a lasciarti andare alle sensazioni che hai quando questo ragazzo ti guarda e ti cerca fisicamente avendo un po di fiducia in quello che possiamo chiamare sesto senso.
Se senti che esiste questa tacita conversazione che state conducendo attraverso un linguaggio non verbale (sguardi, vicinanza, espressioni) allora puoi trovare il coraggio e fare un passo in più rendendo possibile un contatto anche verbale. Questa volta ti consigliamo di non passare per terzi ma di provare un contatto diretto.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
Un caro saluto!