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Mi piace un ragazzo ma sono molto timida e non so come approcciare…

Ci sta un ragazzo nella mia scuola che sta al mio stesso corso ma in 5,considerando che è uno dei ragazzi più belli della scuola è guardato da molto ragazze tra cui me. Abbiamo 3/4 amicizie in comune,abbiamo parlato ogni tanto ma senza mai presentarci. Ho notato che mi inizia a guardare molto spesso (in cortile,corridoio ecc…) ma non so di preciso il perché. Dei nostri amici vorrebbero presentarci ma io ho troppa paura di fare una brutta figura poiché sono troppo timida(cosa che non do a vedere) e rischierei di diventare tutta rossa e balbettare ecc… questo ragazzo mi sta interessando abbastanza e spero che possa arrivare fino in fondo questa situazione,ma non so come.. consigli per superare la mia timidezza ed approcciarmi a lui e/o pareri? Grazie mille!

Giulia, 15 anni


Cara Giulia,
la timidezza può sembrare spesso un “ostacolo” alla vita sociale perché ci fa sentire impacciati e non in grado di affrontare le situazioni che emotivamente ci espongono. Tuttavia, molto spesso all’esterno viene vista come un aspetto positivo, qualcosa che ci differenzia dal resto; una maggiore delicatezza e profondità nell’affrontare la vita.
Forse nel “gioco di sguardi” con questo ragazzo esiste proprio il piacere di scoprire gradualmente una persona senza doversi necessariamente lanciare in un approccio disinibito.
Puoi valutare se fare ricorso all’aiuto degli amici in comune (chiedendo la loro mediazione per creare un contatto) o prendere in mano la situazione, magari trovando il coraggio di scambiare qualche parola oltre che gli sguardi.
Ti suggeriamo in ogni caso di rispettare i tuoi tempi e di fare delle scelte che siano nelle tue corde. Prova a pensare a situazioni che potrebbero farti stare più a tuo agio e partendo da quelle puoi provare a pensare alla modalità per approcciare (un messaggio in chat, un’uscita con gli amici comuni, una chiacchierata lungo i corridoi a ricreazione).
Ricordati, inoltre che molto spesso siamo noi a vedere amplificate delle cose che in realtà all’esterno vengono percepite in misura ridotta o addirittura non viste. Il rossore del viso o la balbuzia che a noi sembrano attirare l’attenzione di tutta la scuola potrebbero non essere percepite dagli altri ma appartenere solo alla nostra costante preoccupazione di non piacere e di sbagliare.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
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Un caro saluto!