esperti

Argomento:

Amore multietnico: i sentimenti non hanno nazionalità

Mogli e buoi dei Paesi tuoi… Con questo proverbio nostrano si è sempre voluto dire che è meglio scegliersi il proprio partner tra le persone che sono dello stesso luogo, che hanno un “background” simile. E’ un detto di saggezza popolare riferito al mondo contadino, siccome i buoi erano parte integrante della vita contadina, non si andava a cercare lontano per poter trovare una moglie. Ora non è più così.

L’amore ai tempi della globalizzazione ha lo stesso nome, ma tanti colori, bandiere, culture e provenienze. E non c’è bisogno di andare in paesi esotici per lasciare il cuore appeso fuori confine, visto che il 5% della popolazione italiana è rappresentato da stranieri, quasi 3 milioni di persone di diversa nazione, lingua e abitudini.

La vera difficoltà che potreste incontrare nell’iniziare una relazione con una persona straniera sta nella triste, ma purtroppo ancora presente possibilità di scontrarvi con il razzismo delle persone. Gli stereotipi negativi, comodi e universalmente accettati, sono duri a far morire.

Se le resistenze verso il “diverso” arrivano invece dalle pareti di casa propria, la situazione è ovviamente più delicata e dolorosa. Se è la famiglia a non accettare la relazione le ferite e gli scontri aumentano.

In un paese come l’Italia, che non ha ancora consolidato un’identità multietnica, questi ostacoli si riscontrano anche fra i giovani, i quali però spesso sanno andare oltre i pregiudizi e valorizzare legami e affetti. Se tanti tabù duri a morire saranno superati sarà proprio grazie alle nuove generazioni.

Oggi, quindi, con l’apertura delle frontiere, con l’emigrazione legata al lavoro, con la maggiore possibilità di fare dei viaggi interculturali, con la comunicazione che mette in rete le persone di tutto il mondo, il fenomeno delle coppie miste è in rapido aumento.

Il problema di fondo rimane sempre lo stesso: la paura della diversità. Quindi il diverso spaventa, disorienta, mina le proprie certezze, costringe a mettersi in gioco e a andare oltre i pregiudizi, fa sentire meno sicuri.

Fondamentale, in ogni ménage di coppia, è ricordare che la propria felicità non deve dipendere da estranei, da influenza esterne, da pensieri altrui. Il dialogo e la capacità di ascolto sono fondamentali per due culture differenti che si incontrano, serve la voglia di confrontarsi e capirsi appieno.

Il rispetto per l’altro, per la propria provenienza e per la propria cultura, è essenziale per instaurare un rapporto equilibrato.

È fondamentale, quindi, avere la capacità di venirsi incontro e trovare un compromesso tra mondi diversi, creando possibilmente un nuovo modo peculiare di stare insieme.

Lo sapevi che…

Più si sale al nord e più l’amore è multietnico. In barba alle polemiche sui conflitti di convivenza e la linea dura della Lega. L’amore non vuole sentire ragioni. Ecco allora che è la Lombardia la regione nella quale si è registrato il maggior numero assoluto (oltre 35 mila) di unioni miste. E’ questa la fotografia fatta sul territorio italiano dal primo Osservatorio sui matrimoni misti in Italia di MoneyGram, attraverso le elaborazioni sugli ultimi dati 2009 del dossier statistico Caritas Migrantes.

Il fenomeno delle coppie miste ha registrato un incremento soprattutto negli ultimi 15 anni (il numero è triplicato), parallelamente alla crescita e al consolidamento della presenza straniera nel Paese, così come l’arrivo sempre più di donne sole.

Il prototipo è soprattutto quello in cui è lo sposo italiano a preferire la straniera (circa 17 mila all’anno), mentre le donne italiane che scelgono per marito uno straniero sono ancora molto basse (solo 6 mila). Una novità è rappresentata invece dal crescere del fenomeno dei matrimoni misti in cui entrambi i coniugi sono di nazionalità non italiana e diversa tra di loro, che ammontano a circa 11 mila.

Per gli italiani la straniera preferita è soprattutto quella proveniente dai Paesi dell’Unione Europea (59% dei casi), oppure dal continente americano con una preferenza per le donne latinoamericane che rappresentano circa un quarto dei matrimoni misti. Poche chance invece per le donne provenienti dall’Africa Settentrionale che rappresentano invece solo l’8% dei casi e le donne asiatiche con un 6%.

L’amore per le donne italiane è invece soprattutto africano, con una buona percentuale del 40,7%; seguono poi i sudamericani con il 17,4% e, con una quota molto più bassa gli asiatici (4,7%).

Dubbi e domande…

Daniele, 16 anni
Credo di essermi innamorato di una ragazza indiana… è bellissima!…

Angela, 24 anni
Sto con un ragazzo del Niger. Stiamo molto bene insieme, ma non ci sono preliminari…

Betti, 21 anni
Il mio sogno è andare a vivere in Cina, ma mi fa un po’ paura la loro cultura, temo di non trovarmi a mio agio, anche con gli uomini, siamo troppo diversi…


Il film “Indovina chi viene a cena?” è nella classifica dei migliori film statunitensi di sempre. Fu uno dei primi a trattare la questione dei matrimoni misti.