mondoscuola

Bologna, al via maxi progetto contro la dispersione scolastica

progetto contro la dispersione scolasticaBOLOGNA –  Una rete di oltre 70 partner e fondi per 704.000 euro su tre anni: prende il via cosi’, a Bologna, il progetto Incubatore di comunità educante coordinato da Open Group per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. Il progetto, illustrato oggi nel corso di una commissione a Palazzo D’Accursio, è tra gli 86 vincitori del bando Adolescenza (11-17 anni) del Fondo nazionale di contrasto per la povertà educativa minorile. L’iniziativa è stata sviluppata dal Comune di Bologna, dalla Città metropolitana e dall’Ufficio scolastico territoriale. Si prevede il coinvolgimento, a livello metropolitano, di una settantina di soggetti tra scuole (medie e superiori), istituzioni pubbliche e terzo settore. Si tratta di un’idea che “fonda la propria strategia sul fare sistema, attraverso la comunità educante- spiega Open group nella presentazione del progetto- per contrastare la povertà educativa”.

Attraverso una cabina di regia, verranno calendarizzati alcuni incontri territoriali per la “condivisione di buone pratiche”, si darà vita a laboratori per lo sviluppo di “didattica innovativa” e si realizzeranno percorsi di coinvolgimento attivo delle famiglie. “Il progetto- spiega Open Group- metterà in campo una serie di azioni articolate nei tre livelli di prevenzione primaria (più generale e trasversale), secondaria (su situazioni specifiche di rischio) e terziaria (interventi su studenti in abbandono), in linea con il quadro di riferimento europeo”. Nascerà così un “Incubatore di comunità, una ‘infrastruttura’ permanente che condividendo linguaggi e strumenti- continua Open Group- sarà in grado di animare e supportare le comunità educanti mettendo a disposizione, in una prospettiva di coprogettazione, risorse, strumenti e buone prassi” 

Le informazioni disponibili per la provincia di Bologna, raccolte dall’Osservatorio sulla scolarità provinciale della Città metropolitana nel periodo 2009-2013, “inducono ad ipotizzare che il tasso annuo di dispersione scolastica e formativa è pari a circa il 2,6% dei ragazzi in età 14-17 anni (intorno agli 800 giovani)- ricorda Open Group- e che nel passaggio dalla dal primo al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado si verifica il 50% degli abbandoni”. La notizia del finanziamento di questo progetto “sicuramente è stata accolta come un fatto molto positivo”, dichiara la vicesindaco con delega alla Scuola, Marilena Pillati, ma è importante sottolineare che dietro “c’è un percorso cominciato quasi un anno e mezzo fa che, a mio parere, ha rappresentato di per se’ un grande valore aggiunto, a cui e’ seguito il riconoscimento anche da parte di soggetti esterni”.

La proposta selezionata per il bando Adolescenza, infatti, è frutto di una “progettazione ragionata e partecipata- continua Pillati- che è durata molto tempo e che ha messo in evidenza ancor di più’ la necessita’ e l’importanza di avere delle modalità di lavoro in rete tra i soggetti che, nei territori, hanno a che fare con questa dimensione particolare della vita dei ragazzi”. Nel farlo, si è partiti dalle esperienze di collaborazione già esistenti sul territorio e in questo modo, anche quando le risorse del bando saranno esaurite, “avremo un patrimonio enorme che mi auguro- conclude Pillati- possa essere d’esempio anche per altre realtà”.