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Edilizia scolastica, Di Foggia (Einaudi di Roma): “Basilare investire su sicurezza”

Roma – “Le politiche di investimento sulla sicurezza degli edifici scolastici sono fondamentali, se pensiamo al fatto che il ragazzo vive piu’ a scuola che in famiglia. E’ importantissimo agire sul luogo dell’apprendimento partendo dalla sicurezza”.

Cosi’ a diregiovani.it la vicepreside dell’IIS ‘L. Einaudi’ di Roma, Marina Di Foggia, a margine del seminario internazionale ‘Space for learning. Bridging innovation and safety in school buildings’ organizzato dal ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dal 23 al 25 maggio nella sede Miur a viale Trastevere a Roma e che si chiudera’ giovedi’ 25 con la visita dei delegati Ocse nei comuni di Amatrice e Cittareale.

L’Einaudi ha contribuito alla realizzazione dell’evento, proprio perche’ ritiene la sicurezza tema cruciale: “Ci sono stati dei grandi progetti, per quanto riguarda la sicurezza nelle scuole, a cui noi abbiamo partecipato- prosegue Di Foggia-. Uno dei tanti e’ stato ‘La mia scuola sicura’. In piu’ si sono attuate politiche di intervento in quegli edifici che richiedevano interventi urgenti che da anni si portavano dietro difficolta’ anche strutturali. Il nostro istituto e’ fra quelli che a Roma hanno investito di piu’, sempre grazie a questa politica di investimento sulla sicurezza. Abbiamo avuto un intervento sull’antifuoco, con delle porte specifiche. Essendo il nostro un istituto di antica tradizione che fa parte dei Beni culturali, c’erano delle zone, come quella dello stemma esterno, che potevano essere pericolose”. C’e’ stato quindi un intervento “esterno ed interno”. “Oggi la scuola- aggiunge – e’ diventata parte integrante del territorio e questo e’ fondamentale perche’ si riescono a stabilire dei dialoghi piu’ serrati sia con le istituzioni, che sono molto presenti in questo momento – come nel caso degli enti locali – ma soprattutto anche con le famiglie. Noi abbiamo cercato di sensibilizzarle e farle partecipare alla manutenzione di quello che e’ un bene comune, un patrimonio da condividere e che forma comunita’ per loro e per i loro figli. E devo dire- conclude Di Foggia- che da due tre anni a questa parte c’e’ una grossissima collaborazione”.