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La Notte Nazionale del Liceo Classico, l’ideatore: “Successo inaspettato”

Roma – L’idea e’ nata 4 anni fa, “siamo arrivati alla terza edizione ma non mi aspettavo tanto riscontro”. Rocco Schembra e’ il giovane professore di Latino e Greco che ha avuto l’intuizione di dar vita alla ‘Notte nazionale del liceo classico’. Una iniziativa prima con obiettivo locale, poi trasformata in nazionale con successo, come dimostrano le 150 adesioni del primo anno (“e io che speravo in una ventina di scuole…”).

Tutto nasce dall’idea di voler coinvolgere unicamente il proprio liceo, il classico ‘Gulli e Pennisi’ di Acireale: “Mi venne in mente una notte bianca per il mio liceo- racconta all’agenzia Dire- Registrammo una notevole presenza di pubblico, circa mille persone. Per questo, l’anno successivo decidemmo di estendere la proposta ad un numero maggiore di licei, di renderla quindi nazionale, ma pensavo che avrebbero risposto in pochi. Invece avemmo l’adesione di 150 istituti. Quindi, l’anno scorso abbiamo ripetuto l’invito, con una risposta ancora piu’ grande, con 237 licei”. Insomma un successo crescente: “Quest’anno siamo arrivati a 388 scuole. La nostra ovviamente sara’ la capofila, ma le attivita’ saranno tutte coordinate e ognuno dei licei aderenti ha programmato le proprie iniziative”. Si tratta, cioe’, di attivita’ non necessariamente legate a quanto si studia a scuola: “Parliamo di attivita’ come lettura, teatro, concerti”.

Ad occomunare le singole notti saranno due momenti. “All’inizio e alla fine. Si parte con un video e una canzone di Francesco Rainero, un giovane cantautore fiorentino. Lui e’ un ex studente di un liceo classico di Firenze, che cantera’ l’inedito ‘Nani e Giganti’- continua Schembra- Nella parte centrale, poi, ognuno fara’ le iniziative programmate e in autonomia. Nel finale, negli ultimi atti, in tutti i licei reciteremo Simonide, il frammento si chiama ‘Il lamento di Danae'”. Quest’anno, spiega ancora il professore ideatore dell’evento, “abbiamo avuto il sostegno e il patrocinio del Miur. Il sostegno e’ stato garantito nella persona della dottoressa Carmela Palumbo”. Da esperienza nata sottovoce al successo conclamato. Come si e’ raggiunto questo risultato? “E’ stato costruito con i passaparola, con i social network o grazie ai contatti che abbiamo tra noi con gli altri professori”. Una rete di relazioni, classiche e 3.0, lanciata in un mare pescoso e pieno d’interesse. Una risposta anche a chi sostiene – ormai da tempo e da tempo senza successo – che il liceo classico e’ una scuola del passato.

Elenco licei notte nazionale 2017