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L’I.C. Regina Margherita apre le sue porte con il Progetto Remo

Roma – L’Istituto Comprensivo Regina Margherita di Roma presenta REMO, Regina Margherita Officine, progetto che rientra nel programma nazionale “Scuola, spazio aperto alla cultura”, con il contributo del MIBACT, Direzione Generale Arte Architettura Contemporanee e Periferie urbane, diretta da Federica Galloni, e in collaborazione con il MIUR.

La “Regina Margherita” fu la prima scuola pubblica costruita a Roma dopo l’Unità d’Italia e anche la prima a inserire nella scuola il giardino d’infanzia: inaugurata nel 1888 proprio dalla regina di cui porta ancora il nome, si trova in un grande edificio ottocentesco, posto sotto tutela come edificio di interesse nazionale.

L’obiettivo principale del progetto è rendere fruibile la scuola ed il suo patrimonio storico, architettonico e artistico che versava da anni in uno stato di abbandono, ad un pubblico altro, non solo studenti e famiglie, ma anche a gli abitanti del quartiere Trastevere e della città.

Il nome del progetto “ REMO ” si riferisce al fratello di Romolo il leggendario fondatore della città di Roma. Remo è stato eletto simbolo di chi supera i confini e gua rda il mondo da una prospettiva nuova, alla ricerca della propria identità senza perde il legame con la collettività. Con questo spirito il progetto ha coinvolto gli studenti in un percorso di scoperta del mondo attraverso lo sguardo delle arti visive, del cinema e della musica.

REMO prevede diverse fasi di azione volte sia alla valorizzazione degli elementi architettonici che caratterizzano l’edificio (le aule e gli adiacenti spazi di servizio, il Cinema e l’Archivio/Museo) e del patrimonio documentario e didattico della scuola, che alla promozione di questa struttura e delle sue iniziative al territorio.

È stata l’architettura stessa a dettare le line e guida per lo sviluppo di REMO: ogni aula dei primi piani è affiancata ad una stanza di servizio, qui gli artisti invitati dalla Scuola, Elisabetta Catamo, Giancarlo Savino, Enrico Grasso, Rosa Jijon, Luigi Filadoro, Michele Marinaccio, Simonetta Capecchi, Nicola Spezzano (Accademia di Belle Arti di Roma) e Pasquale Restuccia (Liceo Artistico Statale Via di Ripetta), attraverso il loro intervento, hanno creato degli ambienti nuovi, lasciando così agli studenti la possibilità di reinterpretare gli spazi come luoghi di ispirazione e crescita.

L’Archivio, dopo una prima fase di risistemazione delle stanze, è stato oggetto di riorganizzazione da parte di professionisti specializzati, che hanno in ventariato tutte le pagelle, i registri, i libri contabili e alcu ni rarissimi diari degli alunni, per favorire una loro futura fruizione. Vista l’importanza dei documenti conservati nell’Archivio, tra cui le pagelle di studenti di religione ebraica risalenti al periodo fascista, verrà realizzato un laboratorio con Nina Quarenghi, responsabile dell’ IRSIFAR – Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza – che racconterà ai ragazzi l’importanza dell’ archivio come strumento di ricerca e di studio sulle fonti.

A rendere ancora più speciale la Scuola è la presenza di una sala Teatro e Cinema, che sottolinea l’importanza di queste discipline all’interno del programma didattico del passato. Dopo una fase di restauro il Cinema verrà restituito al pubblico grazie ad una collaborazione con le associazioni culturali che operano sul territorio come il Piccolo Cinema America, Cornuopia performing Art Labs, la Scuo la d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté.

In occasione della riapertura si terrà un incontro dal titolo “Il cinema a scuola: tra arte e mestiere” durante il quale interverranno Wilma Labate (regista), Francesco Bruni (sceneggiatore e regista), Valerio Giuseppe Carocci (Piccolo Cinema America), Pippo Delbono (attore e regista) e Antonio Medici (Scuola d’Arte Cinematografica G. M. Volonté). Le storie e le immagini riportate alla luce da questo lavoro di riscoperta, la vita quotidiana degli studenti, insieme alla serie di esemplari tassidermici di volatili, anfibi, piccoli mammiferi e altre specie custoditi nei corridoi, s ono stati invece oggetto di laboratori tenuti dagli artisti invitati dalla Fondazione VOLUME!, Carlo de Meo, Claudio Martinez, Luana Perilli con la supervisione di Mimmo Paladino.

Il frutto di questi workshop sono tre opere che gli artisti hanno scelto di donare alla Scuola e che andranno a costituire il patrimonio del “Museo Regina Margherita”. L’immenso patrimonio dell’Istituto è oggetto di diverse iniziative inere nti al progetto. Primo fra tutti i l lavoro di Rosa Jihon realizzato a partire dalla riscoperta di dia positive arc hiviate nella biblioteca, a cura dell’ IILA – Istituto Italo – Latino Americano. I noltre gli studenti hanno utilizzato questo patrimonio come fonte per i laboratori realizzati con la Stamperia del Tevere. I ragazzi, infatti, si sono messi alla prova nella produzione di stampe calcografiche e tipografiche che saranno successivamente vendute nel bookshop allestito nella scuola, insieme ai multipli e agli oggetti unici realizzati nel corso dei laboratori con gli artisti, attivando così un percorso di autofinanziamento.

Il Bookshop diviene l’ennesimo luogo dove incontrare il lavoro degli studenti, degli artisti, e dei profe ssionisti che hanno messo a disposizione la loro esperienza durante i workshop, come Luigi Piccolo che da tempo lavora la cartapesta per il teatro e il cinema, o come il designer Nicola Cirillo. Valorizzando l’indirizzo musicale della Scuola, si è scelto di collaborare con la Scuola Popolare di Musica di Testaccio che, in seguito ad una serie di laboratori con i fiati della Banda della scuola Regina, realizzerà due performance itineranti per le strade di Trastevere al fine di promuovere il progetto e invi tare il pubblico alla partecipazione.

REMO vuole dunque avviare un processo di apertura della scuola verso il territorio, rendere accessibile al pubblico i suoi spazi e il suo patrimonio storico e artistico e far diventare la scuola una Istituzione che promuova la cultura, l’arte e la ricerca. La comunicazione visiva del Progetto REMO è stata curata da The Sign Society.

Programma:

16 dicembre 2017
Ore 11
: Performance itinerante a cura della Scuola Popolare di Musica di Testaccio

18 dicembre 2017
Ore 11
: Conferenza “L’Archivio Storico della Scuola Regina Margherita” a cura delle archiviste Raffaella Sermoneta e Annamaria Abbamonte e intervento di Nina Quarenghi dell’IRSIFAR – Istituto Italo – Latino Americano
Ore 12: Proiezione del Video “La riscoperta della scoperta” a cura dell’IILA – Istituto Italo – Latino Americano

20 dicembre 2017
Ore 18
: riapertura della sala Cinema – Teatro. Conferenza “Il cinema e la scuola: tra arte e mestiere” con interventi di Wilma Labate (regista), Francesco Bruni (sceneggiator e e regista), Pippo Delbono (attore e regista), Antonio Medici (Scuola d’Arte Cinematografica G.M. Volonté) e Valerio Giuseppe Carocci (Piccolo Cinema America)
Ore 19: proiezione del film documentario “Raccontare Venezia” (2017) di Wilma Labate

22 dicembre 2017
Ore 11
: Performance itinerante a cura della Scuola Popolare di Musica di Testaccio
Ore 18: presentazione del Progetto REMO, inaugurazione del bookshop e esposizione dei lavori prodotti durante i laboratori d’arte
Ore 19: visita guidata alla scopert a degli interventi d’arte
Ore 19.30: lezione aperta di teatro a cura di Cornucopia Performing Art Labs
Ore 20.00: proiezione di cortometraggi di animazione a cura di Umbria Film Festival
Ore 20 – 24: festa di inaugurazione del Progetto REMO