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Fedeli incontra gli studenti delle scuole ebraiche di Roma

Roma – Visita alle scuole del ghetto di Roma questa mattina per il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Canti ebraici, inno di Mameli, disegni e poesie degli studenti hanno accolto la responsabile del dicastero di viale Trastevere all’istituto omnicomprensivo Vittorio Polacco e Angelo Sacerdoti. Fedeli ha visitato le aule, ascoltato le lezioni e si e’ intrattenuta con alcuni dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie accompagnata dalla presidente della Comunita’ ebraica di Roma, Ruth Dureghello, dalla presidente dell’Unione delle Comunita’ ebraiche italiane, Noemi Di Segni, e dai direttori delle scuole, il rabbino Benedetto Carucci e Milena Pavoncello. “La metodologia di insegnamento in queste scuole- ha spiegato il ministro- e’ fondamentale. Va sostenuta e andrebbe messa a sistema in tutto il Paese. Qui non si fa solo ottima didattica ma si insegna la tolleranza, l’integrazione e il rispetto dell’altro. E questa e’ quella che ritengo una visione del futuro”.

Secondo Dureghello, “non c’e’ nessun altro luogo in cui questi valori si possono trasmettere. Gli ebrei da sempre trasmettono nella scuola l’importanza di appartenere al nostro popolo”. Tuttavia, “le scuole ebraiche sono a rischio perche’ sostenute prevalentemente dalle comunita’, a parte uno scarso contributo da parte dello Stato come tutte le scuole paritarie, e in un momento in cui i bisogni sociali ed economici delle famiglie pesano molto, le stesse comunita’ ebraiche devono sobbarcarsi dell’istruzione, questo diventa complicato da mantenere e garantire per il futuro”. Un appello-allarme raccolto dal ministro che ha assicurato, “di impegnarsi affinche’ queste scuole vadano sostenute adeguatamente e che ci sia il giusto riconoscimento per il lavoro che svolgono”. Fondamentale, secondo la titolare all’Istruzione, anche il mantenimento della memoria, un percorso “da potenziare in tutte le scuole, pubbliche e paritarie”. Per farlo, “troveremo le forme adeguate perche’- ha concluso rivolgendosi ai ragazzi e ai rappresentanti delle Comunita’ ebraica- voi siete parte fondamentale di questa societa’ e di questo Paese”.