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Notte della legalità: a Genova 350 studenti ai laboratori anti crimine

GENOVA – Gli studenti di Genova sulla scena del crimine alla ricerca di bossoli, tracce ematiche e impronte digitali. È successo alla ‘Notte bianca della legalità’, nell’edizione genovese appunto, ieri, sabato 5 maggio. Contemporaneamente l’evento si è svolto, per la quarta volta, anche a Roma, Napoli e Palermo coinvolgendo complessivamente circa 1200 studenti in tutta Italia.

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La scena del crimine era simulata ma i ragazzi e le ragazze hanno davvero indossato mascherina, tuta cerata e guanti monouso, per maneggiare un manichino e capire come ci si comporta nei primissimi secondi che seguono il ritrovamento di una possibile vittima di omicidio. Altri gruppi hanno invece assistito alle procedure di disinnesco di ordigni da parte degli artificieri o di intervento dell’unità subacquea, o anche delle perquisizioni doganali di narcotici e merci contraffatte.

Tantissimi partecipanti, circa 350 dalle scuole medie e superiori di Genova, hanno potuto visitare il palazzo di giustizia e scoprire tutti i dettagli, dietro alle quinte del lavoro di magistrati, avvocati, pm, e forze dell’ordine. Sul palco, ad aprire l’evento organizzato dall’Associazione Nazionale dei Magistrati in collaborazione col MIUR, anche i musicisti e gli attori della Compagnia degli Scatenati, che da tempo si occupa della riabilitazione e dei detenuti proprio attraverso l’arte e l’esperienza teatrale.

“Abbiamo scelto Genova perché è una città che ha molto da dire- spiega Maddalena Oliva, giornalista e conduttrice della giornata- considerato il numero dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa in Liguria, che sono tantissimi. Questa è una regione, insieme alla Lombardia, dove l’infiltrazione della ‘Ndrangheta è un fenomeno molto importante. Inoltre viene considerata una città fondamentale negli snodi del traffico internazionale di droga. Quindi quando parliamo di legalità parliamo anche e soprattutto di contrasto alle mafie. E poi parliamo di bullismo, cyber bullismo e fenomeni che riguardano di più l’ambito giovanile e che i ragazzi oggi, qui, avranno modo di conoscere meglio”.

 

Gli argomenti trattati sono stati molti, di ogni genere: violenza domestica, contraffazione online e offline, vita in carcere e recupero sociale, bullismo, immigrazione e diritti dell’uomo, corruzione e mafie, doping, violazione del copyright, e altro ancora.