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Portella della Ginestra, la strage vista da Mario Calivà

ROMA – Nella sede della Societa’ Dante Alighieri di Roma e’ stato presentato il libro di Mario Caliva’ ‘Portella della Ginestra. Primo maggio 1947′. Nove sopravvissuti raccontano quella che e’ stata una vera e propria strage di Stato, la prima dell’appena nata Repubblica italiana. In occasione della ricorrenza del primo maggio duemila lavoratori, riunitisi per festeggiare a Portella della Ginestra, furono attaccati dal bandito Salvatore Giuliano e dai suoi uomini.

Piu’ di 30 i feriti, 12 i morti, e ad oggi non si conoscono ancora il mandante e il motivo della strage. Mario Caliva’ ha raccolto nel suo volume nove testimonianze di persone presenti durante il fatto, che hanno visto quanto accaduto quel primo maggio a Portella della Ginestra. Caliva’ ha aperto la conferenza di presentazione: “La questione di fondo, in questo libro e’ quella della memoria. Io credo che ricordare il passato, anche quello meno noto ai piu’, sia fondamentale per una societa’ in cui i rapporti interpersonali stanno scomparendo”.

Gli stessi familiari dell’autore avevano preso parte alla vicenda. Il nonno e’ stato il primo a denunciare il fatto, i bisnonni erano persone politicamente attive, lo zio fondo’ un sindacato in Toscana qualche anno piu’ tardi. Ledo Prato, dell’Associazione Mecenate 90, e’ intervenuto in conferenza stampa raccontando il momento in cui ha conosciuto l’autore: “Ho accettato una richiesta di amicizia di Mario Caliva’ su Facebook. Abbiamo iniziato a confrontarci su alcuni temi su Messenger ed oggi eccomi qui, ad accompagnarlo nella sua presentazione. E’ impossibile- continua- capire il libro senza conoscere l’autore. Mario Caliva’ e’ fiero delle sue origini e della cultura da cui proviene, custodisce la storia della sua comunita’ per poi tramandarla”. Un’opera che onora la memoria di un conflitto sociale, ma anche un appello a chiunque voglia voglia dare un contributo – raccogliendo informazioni, fonti e testimoni – allo studio di una cosi’ complessa vicenda, per capire perche’ questa strage e’ stata necessaria.

Professoressa Pietropaoli: “Studenti colpiti da strage poco conosciuta”

“I ragazzi non avevano mai sentito parlare di questa strage”. Con queste parole la professoressa Giorgia Pietropaoli del liceo Aristofane di Roma, che ha partecipato oggi con i suoi studenti alla presentazione dell libro di Mario Caliva’ ‘Portella della Ginestra. Primo maggio 1947′, nella sede della Societa’ Dante Alighieri, ha risposto alla Dire sulla scarsa conoscenza che spesso si ha di questa drammatica data della storia italiana. “Stiamo studiando molto tutto quello che e’ successo nella prima fase della storia della nostra Repubblica, che e’ troppo avvolto dal mistero- ha spiegato la professoressa- e stiamo seguendo un percorso che arriva fino ad Aldo Moro. Tutte le stragi di Stato rimaste senza risposta. Si parla di societa’ liquida, ma i ragazzi- ribadisce la docente- hanno bisogno di solidita’”. Scoprire la storia significa quindi renderli piu’ consapevoli del passato. “Portella della Ginestra e’ uno spaccato della vita popolare- ricorda la professoressa- e questi poteri oscuri agiscono senza che la gente sappia”. I ragazzi quindi sono colpiti e stanno lavorando molto: un aspetto importante in una stagione storica che conosce un’altra forma di terrorismo. “Una storia piu’ grande di noi. Che puo’ trascinarci” e “questo libro ci ha dato spunti di riflessione. Per i ragazzi del quinto anno la scoperta di una storia diversa da quella del manuale. Un approccio fotografico, moderno, con testimonianze e legato all’attualita’”.