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Safer internet day, 900 studenti al Brancaccio di Roma

ROMA – Si e’ svolta oggi, al Brancaccio di Roma, in contemporanea con oltre 100 nazioni in tutto il mondo, la quindicesima edizione del Safer internet day.

La giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea si pone come obiettivo quello di far riflettere i ragazzi sull’uso consapevole della rete.

In concomitanza con il Safer Internet Day, quest’anno, si e’ celebrata anche la seconda Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola dal titolo ‘Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo’.

Un’iniziativa che e’ stata lanciata dal ministero dell’Istruzione, nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo. Gli studenti, gli istituti scolastici e i partner che hanno aderito all’iniziativa hanno condiviso e rilanciato attraverso i loro canali di comunicazione il ‘Nodo Blu’, simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo. Fitto il programma di iniziative organizzate in occasione del #SID2018 che si sono svolte sotto l’egida di Generazioni Connesse. Save the Children ha promosso a Firenze, all’Istituto degli Innocenti, il secondo seminario formativo destinato a professionisti dell’infanzia, genitori e docenti.

Quella di oggi– ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli- e’ una giornata molto importante e l’entusiasmo dei ragazzi lo dimostra. Dobbiamo valorizzare le opportunita’ della rete ma anche dare gli strumenti ai docenti e ai ragazzi per contrastare i pericoli ad essa connessa. La rete, e’ come un’autostrada, ci sono anche molti pericoli. Bisogna conoscerli e non cadere nelle trappole. Un uso non consapevole della rete purtroppo crea anche morte, Carolina (ragazza 14enne suicida nel 2013 per cyberbullismo) a questo e’ arrivata“.

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Una giornata “interessantissima” in cui 20 ragazzi “hanno potuto liberamente parlare di quelle che sono “le opportunita’ e i pericoli legati al web, in relazione alla giornata di oggi”. Cosi’ durante il ‘Safer internet day’ al teatro Brancaccio di Roma, Gabriel, membro dello ‘Youth Panel’ che ieri ha fatto tappa nella sede dell’agenzia Dire per parlare, appunto, di web. Tra i temi toccati: “L’hate speech, il modo di porsi delle persone sul web verso gli altri e verso se stessi, le fake news e i pericoli generati da queste ultime”. Particolare attenzione e’ stata data alle immagini: “Da queste, il piu’ delle volte, tramite i social network, scaturisce il cyberbullismo”. Molte persone, “tendono a dire in rete cose che nella vita reale non direbbero mai”. Gli episodi di bullismo e cyberbullismo, aggiunge Elena, “Accadono a scuola. Molti ragazzi vengono messi in ridicolo con foto o video che poi vengono condivisi nei vari social. Questo e’ un fenomeno che invece di diminuire sta crescendo tra i giovani”. Infine, secondo Damiano, “e’ fondamentale continuare con le campagne di sensibilizzazione. Ma la strada per una vera consapevolezza sulla portata della questione e’ ancora lunga”.