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Un po’ Indiana Jones, un po’ imprenditori agricoli

Roma – Si e’ aperta stamattina al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma la quattro giorni degli istituti agrari del Lazio ‘Nutri la mente, nutri il corpo. L’Archeologia incontra l’Agricoltura’ organizzata da Rete Lazio della Rete Nazionale Istituti Agrari (Re.N.Is.A.), Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Da oggi e fino al 27 ottobre, la manifestazione vedra’ impegnati, tra gli altri, studenti, dirigenti scolastici e docenti di 14 istituti agrari, e professori universitari, per approfondire attraverso convegni, stand illustrativi e degustazioni dei prodotti delle scuole, il legame tra archeologia, agricoltura e alimentazione.

Al convegno di apertura di stamattina, ‘Alimentazione e archeologia: dall’orto etrusco alle bonifiche laziali’, i professori del dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’universita’ di Siena Andrea Ciacci, Andrea Zifferero e Marco Valenti, alla presenza del direttore generale dell’Usr Lazio Gildo De Angelis e del direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Valentino Nizzo, hanno esposto i risultati di alcuni scavi archeologici in Toscana e sviluppato il nesso archeologico-alimentare per farne apprezzare le potenzialita’ di ricerca. A loro fianco gli studenti dell’i.t.a. ‘Emilio Sereni’ e dell’i.i.s. ‘Domizia Lucilla’ di Roma e gli allievi dell’i.i.s. ‘San Benedetto’ di Latina, che hanno invece presentato le proprie esperienze di studio e ricerca degli alimenti antichi, ma anche di alternanza scuola-lavoro.

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É il caso di sette studenti di quarta e quinta della sede della Bufalotta dell’i.t.a. ‘Sereni’, che lo scorso agosto hanno avuto la possibilita’ di svolgere alcune ore di alternanza scuola-lavoro nel sito archeologico dell’antica Motya, nello Stagnone di Marsala in Sicilia, in collaborazione con il professore del dipartimento di Scienze dell’Antichita’ dell’universita’ di Roma ‘La Sapienza’ Lorenzo Nigro e la fondazione ‘Giuseppe Whitaker’. Grazie al progetto formativo ‘Viticoltura ed archeologia sull’isola di Mozia’, coordinato dalla professoressa e tutor di progetto del ‘Sereni’ Donatella Mirabile, i ragazzi hanno partecipato alle diverse fasi di vendemmia dell’uva Grillo, specialita’ unica del territorio, e alle attivita’ di manutenzione, pulizia e scavo del sito archeologico di Motya, coordinati da un gruppo di giovani archeologi allievi di Nigro. Ed hanno avuto modo di scoprire il nesso antico tra agricoltura ed archeologia e superare il limite della separazione tra sapere scientifico e umanistico, tra esperienza teorica e pratica. Per aprire la comunita’ scolastica al territorio e viceversa, nella prospettiva di una scuola sempre piu’ integrata con la realta’ economica e produttiva del Paese.

Al termine del convegno i relatori sono stati poi accompagnati nei giardini di Villa Giulia dove gli studenti dell’i.t.a. ‘Sereni’ hanno allestito una ricostruzione di due antichi vigneti (uno medievale e l’altro di epoca etrusco-fenicia), un bosco e un orto etrusco, nell’ambito delle attivita’ di alternanza scuola-lavoro regolate da una convenzione triennale sottoscritta tra la scuola e il museo. A seguire gli ospiti hanno potuto degustare pietanze preparate con i prodotti dei vari istituti. L’evento, che si propone di partire dall’analisi delle attivita’ produttive dell’Italia pre-romana e dell’influenza degli etruschi in agricoltura per guardare al futuro del settore agro-alimentare nel nostro Paese, proseguira’ nei prossimi giorni con i convegni ‘Innovazione tecnologica e agricoltura di precisione’ (mercoledi’ 25), ‘Paesaggio agricolo e salvaguardia del territorio: allevamenti biologici e sostenibili’ (giovedi’ 26) e ‘Internazionalizzazione nel settore agroalimentare, rapporti con imprese e Asl e agricoltura sociale’ in chiusura dei lavori venerdi’ 27 ottobre.