La Campagna "Non perderti in un bicchiere" fa tappa all'Istituto Croce di Roma

La Campagna “Non perderti in un bicchiere” fa tappa all’Istituto Croce di Roma

Non perderti in un bicchiere Istituto CroceRoma – “Agire con la scuola e la famiglia, deputate a informare e attivare un controllo, e’ risorsa e investimento piu’ importante”. Lo ha detto Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanita’, in occasione dell’incontro con gli studenti dell’Istituto Croce, a Roma, nella campagna ‘Non perderti in un bicchiere’.

“La prevenzione non e’ un costo- ha detto Scafato- Significa investire in generazioni future che sono esposte anche alla droga. Un giocatore su una piattaforma multiplayer che beve non ha percezione del rischio. Se ha a portata di mano la carta di credito di papa’, puo’ fare la differenza in termini di impatto. È dimostrato che un giocatore d’azzardo e’ quasi sempre un consumatore a rischio”. Le dipendenze “non sono mai pure” e bisogna “intervenire su fumo, alcol. Identificare precocemente il rischio significa dare anche migliore opportunita’ a chi e’ sottoposto allo screening delle tre domande, ‘con che frequenza consuma’, ‘quanto consuma’ e ‘se e’ capitato di intossicarsi'”. I giovani, ha potuto verificare Scafato in occasione degli incontri per la campagna, “sono interessati, ma bisogna sapere intercettare le loro esigenze. Parlare di effetti in termini di mortalita’ e disabilita’ significa proporre loro argomenti con cui non hanno dimestichezza”. Meglio, quindi, “usare il loro linguaggio o esempi che arrivano da cronaca, musica, cultura”.

Campagna "Non perderti in un bicchiere" - Istituto Croce di Roma

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