Non dirmi che hai paura

Istituto salesiano G. Bearzi, Udine

Il romanzo che abbiamo letto in classe si intitola “Non dirmi che hai paura”, l’autore è Giuseppe Catozzella, un giornalista italiano che lavora per L’Espresso, Sette e Il Fatto Quotidiano. Ha pubblicato questo libro nel 2014 con la casa editrice “Feltrinelli”.
Il libro inizia presentando Samia, una ragazzina di otto anni che vive a Mogadiscio ed ha la passione per la corsa.
In Somalia ci sono guerre per motivi politico-religiosi, Samia sente il dovere di riscattare il paese e, in particolare, le donne somale. A diciassette anni riesce a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino e, anche se in quella occasione viene superata da tutte le altre atlete, continua ad allenarsi cercando di qualificarsi per le Olimpiadi di Londra del 2012.
Lei è una ragazza piena di speranza e anche se gli integralisti rendevano il suo sogno sportivo sempre più difficile, perciò è costretta ad abbandonare i suoi affetti e camminare per ottomila chilometri tentando di arrivare a Londra ed eguagliare gli atleti famosi che l’hanno ispirato e motivato: Veronica Campbell Brown e Mo Farah.

Narratore
Il narratore è interna ed è la protagonista stessa. Giuseppe Catozzella si mette nei panni della ragazza e descrive i suoi stati d’animo, le sue emozioni e le sue paure. Oltre a quello che prova la giovane, vengono anche intrecciate le vicende della giovane atleta. Grazie alle informazioni fornite dalla sorella di Samia, Hodan, lo scrittore, un uomo occidentale europeo, si immedesima in una ragazzina africana che vive una vita molto diversa da quella di Catozzella ed è costretta a soffrire e a dover lottare per costruirsi un futuro.

Lingua e stile
Quando si parla di sport lo stile scelto dall’autore è tecnico, invece nei momenti di riflessione e in quelli in cui si narra la vita quotidiana la scrittura si fa più profonda e drammatica. Ci sono anche passaggi in cui il linguaggio si fa crudo e questo è necessario per descrivere la brutalità e la violenza del “viaggio”.

Temi
L’autore in questo libro si è ispirato a vari temi come quello dell’immigrazione, dello sport, della povertà e della guerra. Giuseppe Catozzella vuole esprimere la determinazione con cui Samia ha creduto nei suoi sogni fino all’ultimo e nonostante le sue difficoltà ha sempre pensato che sarebbe riuscita ad raggiungere i suoi obbiettivi.
L’intenzione comunicativa di questo racconto è anche quella di sensibilizzare le persone riguardo alla questione dell’immigrazione.

Giudizio personale
Il libro mi ha colpito perché narra la storia vera di una ragazza somala amante dello sport e capace di non arrendersi mai, neanche nei momenti più difficili. Nel romanzo la parte che mi ha impressionato è il viaggio che ha fatto Samia in condizioni misere, trattata come un animale; ricordo soprattutto l’episodio in cui i trafficanti hanno messo circa settantadue uomini in una jeep: un viaggio molto complicato e faticoso ma, nonostante ciò, Samia ha ritrovato la forza per riuscire a sopravvivere.

classe III B – Istituto salesiano G. Bearzi, Udine