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Rugby: Italia ancora ko ma all’Olimpico è sempre un successo

Roma – Cala il sipario sul Sei Nazioni di rugby allo stadio Olimpico di Roma. Con la partita persa con la Scozia, infatti, l’Italia saluta per quest’anno l’impianto della Capitale visto che giochera’ le due ultime partite che restano di questa edizione del torneo all’estero, in Galles, a Cardiff, e Irlanda, a Dublino. Quest’anno erano solo due le partite in programma all’Olimpico e in entrambe i casi c’e’ stato praticamente il tutto esaurito: 71.700 il 14 febbraio contro l’Inghilterra, 67.721 contro la Scozia un paio di giorni fa. Come successo per la partita con gli inglesi, anche per la Scozia c’e’ stata grande affluenza al ‘Terzo Tempo Peroni Village’, con il tocco in piu’ di colore e goliardia: tra fiumi di birra, stand i piu’ svariati, piu’ o meno tutti legati dal tema rugbistico, ovviamente non sono mancate le cornamuse che hanno fatto da colonna sonora all’attesa del fischio di inizio di Italia-Scozia.

“La pioggia non ci fermera’ mai”, si leggeva sulla pagina Facebook dell’evento. Ed e’ stato cosi’: a migliaia per il Foro Italico, appassionati, curiosi, tantissimi scozzesi arrivati in kilt fin dalle 10 del mattino hanno ‘colorato’ l’ambiente attorno all’Olimpico. “Il colore della meglia non conta niente…!!!”, anche perche’ “la birra e’ universale!” e’ uno dei simpatici botta e risposta apparsi ancora sulla pagina social del Terzo tempo del Sei Nazioni. Solo un piccolo ‘ma’. Sembra che questa volta, rispetto al passato, un gruppo di tifosi ospiti, in questo caso scozzesi, si sia reso protagonista di danneggiamenti nei confronti di una delle fontane di Roma: questa volta la cinquecentesca Fontana dei Catecumeni in piazza della Madonna dei Monti. Dopo i danneggiamenti dei giorni scorsi da parte dei tifosi turchi, di calcio, del Galatasaray se ne sarebbe volentieri fatto a meno.

(foto di Antonio Fraioli)