spazio e scienza

Exomars: l’attesa della partenza a Piazza del Popolo

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Il momento tanto atteso è arrivato, l’Italia si prepara ad andare su Marte. L’hashtag lanciato a pochi giorni della missione #Italiavasumarte ha richiamato molti appassionati questa mattina davanti al maxi schermo montato dall’Agenzia Spaziale Italiana a piazza del Popolo a Roma, per permettere a tutti di seguire minuto per minuto ogni fase del lancio.


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E’ iniziata con un leggero ritardo rispetto all’orario previsto (10:30) la prima parte della missione ExoMars, nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Europea (Esa), Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), insieme all’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il razzo Proton è partito dalla base di Baikonur in Kazakistan per il suo lungo viaggio che in 7 mesi lo porterà nell’orbita di Marte per individuare la presenza di metani e di altri gas compatibili con la vita.

In un secondo momento farà scendere un modulo, Schiaparelli, sulla superficie marziana, dove non solo porterà diversi strumenti fra cui la stazione meteo. L’obiettivo è quello di mappare Marte per averne un modello 3D, mentre nel 2018, partirà la seconda parte della missione che avrà l’obiettivo di far atterrare un rover che avrà il compito delicato di perforare la superficie del pianeta rosso, prelevare campioni e analizzarli direttamente in loco. Grazie ad un drill Made in Italy molto più potente di Curiosity, infatti potrà trivellare a due metri di profondità, rispetto ai 5 cm del rover americano.



Il luogo dell’atterraggio è già deciso: si tratta di Oxia Planum, una pianura in prossimità dell’equatore marziano ricca di ghiaccio e acqua. Lo scopo di ExoMars è trovare tracce di vita passata o presente e fornire una dettagliata analisi del pianeta per tracciarne un esatto ritratto geochimico e geofisico. Oltre a questo, ExoMars individuerà anche ostacoli e rischi per le missioni umane, attese da qui a vent’anni.

Nel frattempo in piazza giovani e meno giovani, esperti e semplici curiosi hanno atteso con impazienza il momento x, scaricando tutta la tensione dell’attesa in un grande applauso una volta che il Proton è partito. Un viaggio lungo 225 milioni di chilometri, una missione che vede l’Italia in prima fila e tutti noi con il naso all’insù. Per seguire il primo segnale della sonda in volo che verrà trasmesso stasera alle 22:28:26, collegatevi su www.diregiovani.it