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Premio laurea Avus 2016 ad una studentessa romana

L’AQUILA – Il sogno e’ di quelli ambiziosi: “Città sicure, studenti in arrivo dall’estero che possano sentirsi sicuri”. Tatiana Ioppolo e’ la giovane vincitrice del premio di laurea AVUS 2016 alla migliore tesi sulla riduzione del rischio sismico. L’Avus è una associazione formatasi all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila (domani ricorrono i 7 anni da quel triste evento che costo’ la vita a 309 persone) su iniziativa di 12 famiglie di studenti fuori sede che hanno perso la vita quella tragica notte con il crollo della casa dello studente.

università l'aquila

Tatiana e’ la terza vincitrice di questo premio, istituito grazie anche a una sorta di ‘autotassazione’ da parte dei soci dell’associazione guidata dal presidente Sergio Bianchi, il papa’ di Nicola, il giovane studente di origini ciociare vittima del terremoto. “Il premio di oggi rappresenta un traguardo- racconta all’agenzia Dire Tatiana, anzi la dottoressa Taiana Ioppolo, originaria di Roma ma residente in provincia di Rieti- Il rischio sismico e la prevenzione dei terremoti parte da lontano, idea e’ radicata in me: ho fatto 10 anni la volontaria nella Protezione Civile, sono stata coinvolta nel terremoto del Molise nel 2002. nel mio percorso universitario ho cercato di introdurre un argomento a me molto caro”.  “Ho scelto il terremoto che c’e’ stato in Emilia Romagna lavorando sui tantissimi dati presi dai questionari online che si possono compilare sul sito dell’INGV. Questo cosa mi ha lasciato? Io credo nel volontariato, mettere a disposizione il proprio tempo gratuitamente, le proprie energie, le proprie esperienze di vita”.

Sette anni fa Tatiana il terremoto di L’Aquila l’ha sentito bene: “Abito in un paese non distante da L’Aquila in linea d’aria e quella notte mi svegliai, la scossa fu lunga, una quarantina di secondi, sapevo che sarebbe stato un terremoto forte. Le notti successive ho avuto incubi, mi sono anche cadute delle cose addosso. L’ho sentito forte. Venire qui a L’Aquila, con la zona rossa non accessibile, vedere paesini fantasma come Paganica…mi lascia il segno, e’ sconfortante”.

Il sogno e l’obiettivo della neogeologa sono importanti: “Sogno di lavorare come geologa con le autorita’”, mentre l’auspicio più che l’obiettivo è quello di “vedere le citta’ sicure, le persone sicure, che quando viene qualche studente dall’estero si senta sicuro”.