Spazio: programma Copernicus, tutto pronto per il lancio di Sentinel 1B

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Sentinel 1B – Il Programma Europeo di osservazione della terra Copernicus, Programma User Driven precedentemente conosciuto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security), è un insieme complesso di sistemi che raccoglie informazioni da molteplici fonti, ossia satelliti di osservazione della Terra e sensori di terra, di mare ed aviotrasportati. Integra ed elabora tutte queste informazioni, fornendo agli utenti, istituzionali ed afferenti al comparto industria, informazioni affidabili e aggiornate attraverso una serie di servizi che attengono all’ambiente, al territorio ed alla sicurezza. Copernicus ha tra i suoi obiettivi anche quello di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando le necessità delle politiche pubbliche europee attraverso la fornitura di servizi precisi ed affidabili.

I servizi si dividono in sei aree tematiche: il suolo, il mare, l’atmosfera, i cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze e la sicurezza. Tali servizi, forniti da operatori incaricati dalla Commissione, supportano una vasta gamma di applicazioni a supporto delle aree urbane, della pianificazione regionale e locale, dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della salute, dei trasporti, dei cambiamenti climatici, dello sviluppo sostenibile e della protezione civile.

All’interno del Programma COPERNICUS, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha la responsabilità del segmento spaziale del programma. Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale di COPERNICUS, che si aggiungono agli oltre 700 milioni già stanziati dai paesi membri dell’ESA. Alla riunione ministeriale del novembre 2008, allo sviluppo di COPERNICUS sono stati girati altri 831 milioni di euro, di cui 120 stanziati dall’Italia.


Il lancio del secondo satellite della missione Sentinel-1, il Sentinel 1B – è previsto per venerdì 22 aprile alle 23:02 (21:02 GMT) dalla base di lancio europea nella Guyana Francese, a bordo di un razzo Soyuz

La missione Sentinel-1 ha a bordo un radar avanzato che fornisce immagini della superficie terrestre in ogni condizione meteorologica, giorno e notte.

Il primo satellite di questa missione composta da due satelliti – Sentinel-1A – è stato lanciato ad aprile 2014 ed i suoi dati sono stati utilizzati per una gamma di servizi relativi al monitoraggio dell’estensione del mare ghiacciato artico, mappatura di routine del ghiaccio marino, sorveglianza dell’ambiente marino, incluso il controllo dei versamenti di petrolio e rilevamento di natanti per la sicurezza marittima, monitoraggio della superficie terrestre per controllare rischi di movimento, mappature per la gestione di foreste, acqua e terreno, e mappatura in supporto ad aiuti umanitari e situazioni di crisi.

Non appena Sentinel-1B, il satellite sorella, sarà in orbita, la missione sarà in grado di fornire immagini di ogni posto sulla Terra ogni sei giorni – ed in alcuni punti anche più frequentemente – offrendo copertura aumentata per le applicazioni operative e scientifiche.