spazio e scienza

Transito di Mercurio davanti al Sole. Le spettacolari immagini della NASA

Mercurio

ROMA – Ci siamo, ancora qualche ora e si potrà assistere a quello che sarà l’evento astronomico dell’anno. Sono passati 13 anni da quando il pianeta più interno del Sistema Solare, Mercurio è stato visibile dall’Europa ma non solo, l’intero fenomeno sarà visibile in America Orientale, in Groenlandia, nella zona Artica, nel nord ovest dell’Africa e nell’Oceano Atlantico. CLICCA QUI’ per le immagini della NASA

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E’ un evento relativamente raro (solo 13 transiti per secolo) e i prossimi saranno nel 2019 e nel 2032.

transito mercurio 09052016

In Italia il transito sarà osservabile quasi interamente: durerà 7,5 ore, dalle 13:12 alle 20:42, e rispetterà lo stesso orario più o meno in tutte le località italiane; purtroppo non potremo osservare il terzo e il quarto contatto, poiché il Sole tramonta alcuni minuti prima del termine del fenomeno. CLICCA QUI’ per gli orari indicativi nelle principali città. A questo link è possibile calcolare precisamente il transito nella tua città.

In fondo alla pagina le dirette per l’osservazione del transito di Mercurio e i consigli per osservarlo in sicurezza

transito mercurio 09052016 b


LA DIRETTA dell’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA (ESA)


I NOSTRI ARTICOLI su questo spettacolare EVENTO


Quali informazioni scientifiche ci darà il transito? Ci permetterà di raccogliere dati sull’esosfera di Mercurio, ossia ciò che resta della sua antica atmosfera, un sottile strato di particelle che si ionizzano a contatto con il vento solare. Proprio dalle osservazioni storiche dei transiti si intuì che Mercurio doveva aver perso la sua atmosfera: fu il grande navigatore James Cook, scrutando il transito dalla Nuova Zelanda insieme al suo astronomo di bordo, il 9 novembre 1769, a vedere che il disco di Mercurio di passaggio sul Sole era privo di quel tipico alone luminoso che mostrano i pianeti con atmosfera.

Mercurio grafico transito

Le coordinate spazio temporali per l’osservazione. Altre foto e approfondimenti sull’evento le trovate sul numero 200 di Coelum Astronomia. | COELUM ASTRONOMIA

In passato (nel 2003 e nel 2006), inoltre, i transiti di Mercurio e Venere ci hanno aiutato a determinare la misura del raggio del Sole (696.342 km) con un’incertezza di soli 65 km.


Le numerose iniziative che l’INAF ha in programma su tutto il territorio nazionale, di seguito potrete individuare quella più vicina a voi.


Asiago: per scuole e pubblico sono previsti 3 turni di visita alla sede di Asiago dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova: i primi due per osservare il transito e assistere a una conferenza sulla missione spaziale Bepi Colombo, l’ultimo turno per osservare un transito di un sistema stellare binario. Per tutte le informazioni sulla prenotazione e il programma dei 3 turni visitate la pagina dedicata: Programma transito di Mercurio di Asiago.

Bologna: l’appuntamento bolognese è organizzato congiuntamente dai tre istituti INAF presenti in città l’Osservatorio Astronomico, Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica e l’Istituto di Radioastronomia. Gli Astronomi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Astrofili Bolognesi e l’associazione Sofos, accoglieranno chi vorrà partecipare all’iniziativa in Piazza VIII Agosto, dalle 13:00 alle 18.00, per spiegare e osservare in diretta l’evento astronomico con l’ausilio di diversi strumenti, tra cui telescopi muniti di appositi filtri per osservare in piena sicurezza il pianeta avendo come sfondo il Sole. L’accesso alle osservazioni è gratuito e non necessita di prenotazione e gli astronomi saranno a disposizione per rispondere a tutte le domande del pubblico. Tutte le info al seguente link: http://www.oabo.inaf.it/

Catania: presso l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania, Via S. Sofia 78, è prevista un’iniziativa dedicata al pubblico generico e alle scuole. Per il pubblico la partenza è alle 15.00 e per partecipare occorre prenotare. L’ingresso sarà riservato a gruppi di massimo 40 persone che potranno fruire di una conferenza in aula di 30 minuti e di 30 minuti di osservazione guidata al telescopio in luce bianca e con filtro Halpha. Per informazioni e prenotazioni: [email protected], oppure visita la pagina http://www.oact.inaf.it/visite/.

Napoli: L’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte seguirà l’evento con la strumentazione del laboratorio solare. Le riprese verranno rese disponibili sul sito web della struttura.

Merate, Milano: presso la sede dell’Osservatorio di Brera a Merate dalle 13:00 alle 17:00 sarà possibile entrare liberamente, senza necessità di prenotazione. Per tutte le informazioni vai alla pagina dedicata: Transito di Mercurio.

Padova:  Presso l’Alula Rosino dell’Università di Padova sarà possibile seguire il transito trasmesso in diretta streaming da Asiago, con ingresso a partire dalle 17.15. Alle 18:00 si terrà sempre in Aula Rosino una conferenza pubblica di Luca Zampieri (ricercatore dell’l’INAF Osservatorio Astronomico di Padova ) sugli effetti relativistici sul perielio dell’orbita di Mercurio. L’ingresso sarà gratuito, ma è necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo [email protected]  e specificando il numero di persone. Per informazioni: Programma transito di Mercurio Padova.

Palermo: presso l’INAF – l’Osservatorio Astronomico di Palermo nella splendida cornice di Palazzo dei Normanni dalle 13:00 in poi (con ingresso su prenotazione ogni 60 minuti per gruppi di massimo 30 persone) sarà possibile partecipare all’evento con osservazione al telescopio con filtri solari, al sunspotter e in remoto. Sarà inoltre possibile visitare per l’occasione la sezione di Palermo della mostra “Starlight, la nascita dell’Astrofisica in Italia”, allestita nella cripta della Cappella Palatina. Per preparare i più piccoli all’evento domenica 8 maggio alle 11.00 da Feltrinelli, sempre a Palermo, sarà possibile seguire il laboratorio Astrokids “Il transito di Mercurio sul Sole”. Per informazioni e prenotazioni: Transito di Mercurio Palermo.

Roma, Osservatorio di Monteporzio: tutto esaurito presso la sede dell’INAF Osservatorio Astronomico di Roma Monte Porzio l’incontro di osservazione del transito dedicato alle scuole.

Teramo: sul sito web dellINAF-Osservatorio astronomico di Teramo,  per tutta la durata dell’evento sarà possibile osservare il transito di Mercurio in diretta streaming da un telescopio rifrattore con filtri solari.

E per chi volesse seguire l’evento comodamente da casa saranno trasmesse in diretta streaming su Media INAF le osservazioni dalla Torre Solare di Monte Mario e ci saranno due live (dalle 12:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 17:00) con interventi di ricercatori e altri eventi per scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo affascinante evento


Si può osservare il transito in “diretta web” sui siti dei tre principali satelliti che seguiranno l’evento: il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) di Nasa ed Esa, il Solar Dynamics Observatory (SDO) della Nasa, e la missione solare Hinode, una collaborazione tra agenzie spaziali giapponese, americana ed europee. Per video e immagini, potete fare riferimento a questo link.



Broadcast live streaming video on Ustream



Il Sole può essere pericoloso per l’occhio!
La luce del Sole è stata messa in relazione con la patogenesi di numerose affezioni oculari, sia croniche che acute: in tali casi si parla di “fototraumatismo oculare”.

Patologie croniche
Le più comuni patologie croniche dell’occhio in cui l’esposizione protratta alla luce del Sole gioca un ruolo importante, sono rappresentate dalla cataratta , dalla degenerazione maculare senile e dallo pterigio. In tali casi l’irraggiamento del bulbo oculare rappresenta una sicura concausa, assieme tuttavia a molti altri fattori di rischio ambientali (dieta, inquinanti, ecc.) ed a fattori genetici (predisposizione familiare).

Patologie acute
Le forme acute sono invece direttamente correlate all’esposizione dell’occhio alla luce solare, con un sicuro rapporto causa-effetto . I più comuni esempi di fototraumatismo acuto sono rappresentati dalla retinopatia solare e dalla retinopatia dei saldatori.

L’osservazione diretta del Sole induce un’irradianza retinica pari a 10 W/cm 2 ovvero 100.000 volte superiore a quella che si verifica in condizioni normali.

La retinopatia solare è dovuta al fototraumatismo indotto dalle radiazioni infrarosse (IR) ed ultraviolette (UV): mentre le prime inducono un incremento della temperatura retinica (fotocoagulazione), i raggi UV inducono un danno di tipo fotochimico. Ciò è dovuto all’alta concentrazione di ossigeno nella retina, ai densi strati di lipidi sensibili all’ossidazione ed alla presenza di molecole pigmentate che “intrappolano” i fotoni.

Nonostante le campagne di informazione operate sui media, in occasione delle eclissi di Sole si ripetono regolarmente episodi di retinopatia solare. Ciò è dovuto quasi sempre all’impiego di filtri insufficienti a bloccare le radiazioni UV.
La sintomatologia consiste nella percezione duratura di uno scotoma centrale del campo visivo (macchia scura) e nella presenza di eritropsia (visione rossa).
Fortunatamente, nel 90% dei casi tale sintomatologia tende a regredire in un periodo compreso tra 2 settimane e 6 mesi. In virtù del meccanismo patogenetico, può essere utile una terapia tempestiva con farmaci antiossidanti e antinfiammatori (vitamine del gruppo A, C, E, corticosteroidi).
Precauzioni per la vista
In conclusione, il Sole può essere pericoloso per l’occhio specie nei soggetti più giovani, nei quali il cristallino è più trasparente. Impiegare sempre filtri certificati per l’osservazione diretta del Sole
(UV ed IR), ed abituarsi a proteggersi gli occhi con occhiali da Sole, sin dall’infanzia.

[dr. Fulvio Parentin

Istituto per l’Infanzia “Burlo Garofolo” Trieste

Unità Operativa di Oculistica]


 


INFO su come osservare l’Evento in tutta sicurezza


NASA