Un'infinita primavera a causa del riscaldamento globale

Un’infinita primavera a causa del riscaldamento globale

 

Abbiamo passato un inverno che sembrava un’infinita primavera, caratterizzata da un notevole calo dei millimetri di pioggia caduti. Questo calo ha avuto gravi con negativi sullo smog nelle città infatti nel primo mese dell’anno la pioggia caduta è risultata equivalente a quella che normalmente cade durante agosto. La campagna è rimasta sconvolta da questo inverno in ritardo. La Coldiretti ha denunciato questo inverno caldo, che è iniziato con un dicembre davvero anomalo, dato che era il più caldo da 215 anni a questa parte. Il problema si è manifestato con il caldo dei giorni della “merla” che, secondo la tradizione, sono i più freddi dell’inverno. Si sono avute ripercussioni sull’ambiente: in montagna non c’è stata neve e non c’era nemmeno acqua per la neve artificiale. Un altro problema è stata la mancanza d’ acqua nei fiumi e nei laghi, tanto che si è parlato del rischio di desertificazione. E in alcune zone sono maturati prima del tempo peschi, mandorli e susini.

Costanza Lonari
Classe 3A – Scuola Secondaria di 1° grado “Pieraccini” di Firenze

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