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Consumatori contro TIM, aumenti ingiustificati di 2 euro mese

agcomROMA – E’ di nuovo scontro aperto tra associazioni di consumatori e TIM, arbitro della partita ancora una volta, nel giro di pochi mesi, l’Agcom. I fatti. Dopo una prima bocciatura di TIM Prime da parte dell’Agcom la compagnia telefonica ci riprova comunicando, attraverso il canale ufficiale del proprio sito, l’attivazione del ‘piano’ TIM Prime Go.

Il cambiamento sostanziale nelle due offerte, la prima bocciata la seconda sotto osservazione Agcom dopo la denuncia Aduc, è l’innalzamento delle tariffe indiscriminatamente per tutti i consumatori, nello specifico 0,49 centesimi a settimana ovvero 2 euro al mese. L’aumento è etichettato come costo fisso che, secondo l’associazione dei consumatori, assomiglia molto al ‘costo di ricarica’ cancellato dal decreto Bersani del 2007. La nuova tariffa dovrebbe attivarsi a partire dal 15 giugno.

In cambio dell’aumento, segnala sempre Aduc, non si compra nulla di nuovo quindi si può parlare di costo fisso.  “Iaduc 49 centesimi a settimana – si legge sul sito dell’associazione dei consumatori – sono richiesti a prescindere, anche se non si attivano i vantaggi pubblicizzati da Tim. Notare che l’attivazione dell’esborso è automatica e senza consenso preventivo, mentre per usufruire dei vantaggi occorre il consenso e la richiesta del cliente (ammesso che interessino)”. Per spiegare meglio il tutto basta leggere quanto spiega la stessa compagnia,  “Fermo restando l’addebito settimanale 49 cent/€ previsto dal profilo tariffario base TIM Prime go, comunque applicabile, le offerte di minuti, SMS e giga inclusi, eventualmente attive sulla tua linea, non subiranno alcuna variazione”.

tim prime goLa possibilità di difendersi sono le solite ovvero recedere dal contratto, passare ad altro operatore, o scegliere un piano base Tim diverso da quello già in uso. “In conclusione, denuncia ancora l’Aduc, chi aveva una sim a consumo (che per definizione non ha costi fissi) si ritrova a scegliere fra avere un costo fisso (Tim Prime Go) o un aumento del prezzo per minuto di chiamata (se prima pagava meno di 0,29 centesimi al minuto subirà un aumento, altrimenti il costo resterà invariato).

La parola spetta ora all’Agcom che sul tavolo si ritrova una denuncia nei confronti dell’operatore telefonico per: Violazione del divieto di opt-out, pratica commerciale scorretta e aggressiva, poiché Tim attiva senza il consenso dell’utente un servizio non richiesto, Pubblicità poco chiara e quindi ingannevole, Reintroduzione di costi fissi, anche su sim a consumo, aboliti dal decreto Bersani. Occhio agli sms che TIM sta inviando in questi giorni, sempre l’Aduc consiglia di rivolgersi subito al numero 409162 per disattivare immediatamente il nuovo piano.