Le cinque imprese

Le cinque imprese

 

C’era una volta una regina che si chiamava Maria, che trovò sulle sponde del fiume magico quattro bambine avvolte in un bocciolo azzurro. Decise di portarle nel suo castello tra le nuvole e l’arcobaleno e di allevarle come fossero sue figlie.

Le ragazze, Irene, Martina, Linda e Gaia, crebbero belle e forti. Un giorno la loro madre le raccontò che uno stregone di nome Giulius stava tentando da anni d’invadere il paese delle fate, dove loro abitavano.

Allora le ragazze si prepararono e partirono per la difficile impresa di sconfiggere il mago.

Il primo ostacolo fu superare le punte di cristallo danzando in modo soave senza farsi scoprire. Il secondo ostacolo fu intrufolarsi nella grotta del demone Ju, furtive come dei ninja, per sconfiggerlo e recuperare le quattro chiavi magiche che servivano per sbloccare i loro poteri.

Il terzo ostacolo, fu creato dallo stregone Giulius che liberò il drago chiamato Furia di Fuoco che cercò di non farle passare attraverso la cascata degli spiriti fatati. Solo passando attraverso la cascata infatti avrebbero potuto sbloccare i loro poteri. Le ragazze riuscirono a sconfiggere il drago e passarono tra le acque della cascata; Linda così ebbe il potere dell’invisibilità, Gaia il potere del fuoco, Martina il potere dell’acqua e Irene il potere del vento.

Il quarto e ultimo ostacolo lo superò Martina, ghiacciando un lago di lava che permise loro di prendere il medaglione del magico.

Così indebolirono il mago e tornarono gloriose al castello.

Però non trovarono la loro adorata madre che era stata rapita dal mago Giulius.

Con i loro nuovi poteri acquisiti alla cascata degli spiriti fatati allora volarono e distrussero il castello del mago, recuperando la loro adorata madre.

Per ricompensarle dell’impresa gli abitanti del regno delle fate, le dedicarono un bellissimo quadro che le raffigurava mentre stavano danzando.

Linda Lapel, Gaia Accarrino, Martina Auber

classe IVC

scuola primaria U. Saba

I.C. Roiano-Gretta Trieste

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