Gianni Rodari, maestro di fantasia

Gianni Rodari, maestro di fantasia

 

Nato il 23 ottobre 1920 a Omegna e morto a Roma il 14 aprile del 1980, Gianni Rodari fu un grande scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, nonché prestigioso vincitore del premio Hans Christian Andersen. Una delle sue opere più prestigiose fu la “Grammatica della fantasia”. La sua vita fu complicata: suo padre morì quando aveva dieci anni per broncopolmonite, in seguito Rodari andò in guerra nella seconda guerra mondiale, poi si diplomò come maestro e iniziò a fare supplenze. Nel dicembre del 1943 fu richiamato alle armi dalla Repubblica di Salò ma, traumatizzato dalla morte di alcuni amici e del suo stesso fratello, si ritirò in clandestinità. Dopo la liberazione del 25 aprile 1945 iniziò la sua carriera da giornalista in Lombardia. Il 25 aprile del 1953 sposò Maria Teresa Ferretti, la segretaria del Gruppo parlamentare del Fronte Democratico Popolare da cui ebbe la figlia Paola nel 1957.
Gianni Rodari è uno dei miei scrittori preferiti, infatti il primo libro che lessi fu uno dei suoi: si chiamava “Il libro degli errori” e me lo avevano regalato per Natale. Fa molto ridere ed è scritto in maniera eccezionale. Anche mio papà aveva un suo libro, intitolato “Favole al telefono”, la più bella opera di tutti i tempi, secondo me, semplicemente stupenda. Lui è anche uno dei molti motivi per cui voglio diventare una giornalista. Però il mio libro preferito di Gianni Rodari è la sua autobiografia: quando la comprai, pensavo che sarebbe stata una completa noia ma invece è il mio libro preferito. Una qualità di Rodari che mi piace molto è la sua abilità di sorprendere.

Caterina Caravai
Classe 1A – Scuola Secondaria di 1° grado “Pieraccini” di Firenze

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