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Italia – Germania finisce ai rigori: gli azzurri non ce la fanno

italia germaniaROMA – Finisce tra i guanti di Neuer il sogno europeo dei Conte boys. Maledetti rigori, si dirà.

Tant’è: gli azzurri tengono, si, testa ai campioni del mondo ma non ne vengono a capo, perdendo il treno che li avrebbe portati dritti dritti a giocarsi la semifinale contro i padroni di casa.

Sconvolti, come ci tiene a ribadire capitan Buffon, dalla notizia della strage di Dacca e con il lutto al braccio accordato repentinamente dalla Uefa (non si capisce perché non estenderlo ai tedeschi se è vero come è vero che la morte non ha colori), gli azzurri arrivano a Bordeaux con il favore della critica ma non con quello del pronostico.

L’Italia non riesce a battere la Germania, 7 a 6 ai rigori

Troppo quadrata la Germania, arrivata ai quarti con un filo di acceleratore e la maglietta appena sudata. Di contro l’ultima Italia di Conte, affaticata da assenze via via sempre più pesanti (a Candreva si aggiunge anche De Rossi), sperava nel filotto e nella tradizione positiva quando si incrociano i tedeschi.

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Non è andata così. Match in realtà piuttosto bruttino, chiaramente figlio del clima di massima attenzione che entrambe le squadre volevano e dovevano mettere in campo, pena lasciare l’iniziativa all’avversario.

E se Conte è maestro di ordine e praticità, il sempre spensierato Löw non è secondo a nessuno: sapendo delle difficoltà della mediana italiana, piazza Schweinsteiger (subentrato a Khedira infortunato) e Özil a seccare le fertili linee di passaggio di un Parolo in stato di grazia. Riuscirà parzialmente nella sua impresa, imbrigliando i compagni di reparto del laziale e lasciandolo, di fatto, da solo a predicare nel deserto.

Una gara ad episodi, errori ai rigori

La partita: nulla sui radar nella prima frazione, tranne qualche schermaglia proprio a ridosso del duplice fischio. Per forza di cose, la seconda frazione svela che tipo di gara sarà. E la risposta potrebbe essere: una gara che vive di episodi.

E in effetti è così quando, dopo un acrobatico salvataggio di Florenzi su tiro di Müller (54’), ecco l’uno-due che non ti aspetti ma che ravviva la partita. È il 64’, quando Hector, servito da Gomez la mette dentro: Ozil si fionda sulla palla e batte Buffon da distanza ravvicinata. Sembra l’inizio della fine.

E la fine sembra arrivata solo quattro minuti più tardi quando “Marione” Gomez, di tacco, prova a concludere un’imbeccata dalle retrovie: solo una parata da manuale di Buffon fa si che Conte speri ancora.

Nemmeno dieci minuti e l’Italia addirittura la raddrizza: scocca il 68’ quando, su cross di Parolo, la spizzata in area di Chiellini s’infrange sulle braccia (troppo) larghe di Boateng. È rigore, e Bonucci lo trasforma. Stop, basta sussulti, la partita torna ad essere di nuovo una gara a chi sbaglia di meno. Non sbaglieranno più né tedeschi né italiani per tutti i necessari centoventi minuti dei supplementari.

Gli errori, a grappoli, arrivano invece con i rigori: dopo un emozionante testa a testa, e dopo aver consumato la batterie dei canonici cinque, si arriva al fatale errore di Darmian, murato da Neuer, e al successivo centro di Hector, che porta la Germania in semifinale. Ora scende Conte e sale Ventura: a lui il compito di costruire la squadra da portare a Russia 2018: stay tuned.

Germania-Italia 7-6 d.c.r.

(al 45′ 0-0, al 90′ 1-1, al 120′ 1-1)

MARCATORI: Özil (G) al 20’s.t., Bonucci (I) su rigore al 33′ s.t.

GERMANIA (3-4-2-1): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels; Kimmich, Kroos, Khedira (dal 16′ p.t. Schweinsteiger), Hector; Özil, Müller; Gomez (dal 27′ s.t. Draxler). (Leno, Ter Stegen, Mustafi, Podolski, Emre Can, Weigl, Tah, Schürrle, Götze, Sanè). C.t. Löw

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 16′ s.t.s Zaza); Florenzi (dal 41′ s.t. Darmian), Parolo, Sturaro, Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 2′ s.t.s. Insigne). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, De Rossi, Candreva, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile). C.t. Conte

ARBITRO: Kassai (Ungheria)

NOTE: ammoniti De Sciglio (I), Parolo (I), Hummels (G), Pellè (I), Giaccherini (I), Schweinsteiger (G) per gioco scorretto, Sturaro (I) per proteste

SEQUENZA RIGORI: Insigne (I) gol, Kroos (G) gol, Zaza (I) alto, Müller (G) parato, Barzagli (I) gol, Özil (G) palo, Pellè (I) fuori, Draxler (G) gol, Bonucci (I) parato, Schweinsteiger (G) alto, Giaccherini (I) gol, Hummels (G) gol, Parolo (I) gol, Draxler (G) gol, De Sciglio (I) gol, Boateng (G) gol, Darmian (I) parato, Hector (G) gol